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Scrittori Emergenti - Massimo Petrucci |
Titolo: STRINGIMI LE MANI
Autore: Massimo Petrucci
Genere: Romanzo
“Stringimi le mani” è un romanzo in cui il protagonista... Aspetta una attimo! Una delle domanda alla quali mi è difficile rispondere è proprio questa: “Di cosa parla il tuo romanzo?”.
Sembra una domanda semplice, scontata, tra l’altro cosa vuoi che ti chiedano se hai scritto un romanzo?
Eppure cosa mai dovrei rispondere? Allora atteggio uno sguardo intenso, penso a qualcosa di speciale, di sensato, ma mi vengono in mente solo banalità...
Ecco, mi spiego, immagina per un istante di essere Alessandro Manzoni e ti chiedono: “Di cosa parla il tuo romanzo?” Cosa rispondi? Qualcosa tipo “Ci sono due ragazzi che vorrebbero sposarsi, ma c’è un prepotente che si oppone e un prete vigliacco che non vuole sposarli. Poi arriva la peste, muore un sacco di gente tra cui anche il prepotente ed i ragazzi poi si possono finalmente sposare”.
Ma dai! Il buono, il cattivo, il vigliacco, che banalità; eppure è passato alla storia no? Ed io cosa dovrei dire di un piccolo romanzo come “Stringimi le mani”? Ci sono due ragazzi che si lasciano, lui che vorrebbe recuperare, ma lei non ne vuole saperne e passano quattro anni ed un sacco di altre cose, di altre storie, di morte, di fumo, sballo, falò, università, lavoro e casini vari.
Il fatto è che è maledettamente difficile parlare di un libro senza scadere in definizioni piuttosto banali o di parte: “È un bel romanzo, leggetelo!”. Il fatto è che in ogni romanzo c’è molto di più del testo con cui è scritto: ci sono le emozioni e poi le immagini che uno si fa, le sensazioni che si provano. Come le spieghi le sensazioni?
Un romanzo è un ritmo, un susseguirsi di parole, momenti di vita, istanti irreali, amore, non è soltanto costituito di pagine, esso si completa nelle tue mani, sei tu che alla fine lo rende reale, sei tu che leggendolo gli dai un’anima.
Qualsiasi cosa io dica sul mio romanzo, qualsiasi risposta sensata io fornisca alla domanda “Di cosa parla il tuo romanzo?” darò comunque un’idea approssimativa o forse addirittura sbagliata.
Un romanzo va letto, poi se è bello si parla con gli amici, lo si regala con una dedica o si scrive all’autore ed infatti spesso mi arrivano messaggi sulla pagina fan o email in cui mi si dicono belle parole che conservo nel cuore. Spero che anche a te possa piacere, se vuoi puoi leggere le prime 43 pagine direttamente dal sito www.stringimilemani.it, così compri il romanzo solo se vedi che ti prende. Bello no? ;-)
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Sitoweb: http://www.stringimilemani.it
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