Sapori d'Italia
La dieta mediterranea è un Patrimonio dell'Umanità
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A quattro anni dalla precedente bocciatura, il comitato tecnico dell’Unesco ha finalmente dato il proprio parere favorevole all’iscrizione della dieta mediterranea nella prestigiosa lista delle tradizioni considerate Patrimonio Mondiale Immateriale dell'Umanità.
A rendere noto il risultato conseguito è il ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan, che sottolinea come "il parere favorevole del comitato tecnico dell’Unesco rappresenta per l’agricoltura del Mediterraneo un riconoscimento di grande prestigio. Per il nostro Paese e per i nostri agricoltori questo primo sì è uno straordinario successo. Ritengo che ci siano tutti i presupposti affinchè anche il comitato esecutivo, che si riunirà a novembre e di cui l’Italia è membro, dia parere favorevole".
L'iscrizione non è infatti ancora effettiva, il parere del comitato tecnico dell’Unesco dovrà essere ratificato dal comitato esecutivo della Convenzione sul patrimonio immateriale, che si riunirà a Nairobi dal 14 al 19 novembre.
La candidatura della dieta mediterranea era stata già avanzata quattro anni fa dall'Italia in collaborazione con Spagna, Grecia e Marocco, ma per l’Unesco non soddisfaceva i requisiti previsti dalla Convenzione del 2003. L’anno scorso però l’Italia l’ha ripresentata, sempre insieme a Spagna, Grecia e Marocco, assumendo il coordinamento del gruppo di lavoro internazionale, riscrivendo interamente la candidatura e sottolineandone il profondo valore culturale.
Il riconoscimento suggella a livello mondiale il valore delle nostre principali produzioni (olio, ortofrutta,pane ..) ed incoraggia l'incontro ed il dialogo fra i paesi delle due sponde attraverso le matrici comuni e le reciproche contaminazioni della storia alimentare nel "mare nostrum".
Ultimo aggiornamento (Domenica 05 Settembre 2010 13:14)



