Guida turistica alla città di Lecce
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| Guida Turistica - Regione Puglia |
Capoluogo dell'omonima provincia in Puglia, Lecce è certamente il maggiore centro culturale della penisola salentina. Il suo centro storico si distingue per lo stile elaborato della sua architettura, caratterizzata dalla presenza di numerosi edifici barocchi e monumenti storici di grande effetto estetico, quali ad esempio il Palazzo dei Celestini e l'adiacente Basilica di Santa Croce, ma anche la chiesa di Santa Chiara ed il Duomo, che spiccano per il particolare pregio dei fregi, dei capitelli, dei pinnacoli e dei rosoni che li decorano.
Tutto ebbe inizio nel lontano anno 1539, quando, promossa a capoluogo della Puglia da Carlo V, per Lecce iniziò un periodo di pace e prosperità economica, in cui fiorirono le scienze e le arti. Durante questo periodo di massimo splendore, la città divenne un vero e proprio cantiere a cielo aperto. Le più potenti famiglie e caste della città iniziarono ad erigere un impressionante numero di edifici, palazzi, chiese e dimore. L'abile lavoro di architetti e scalpellini riempì in breve temo la città di opere d'arte uniche e di inestimabile valore.
Il risultato finale fu appunto l'espansione del barocco leccese, uno stile che assorbe gli schemi italiani ma viene allo stesso tempo anche influenzato dal gusto teatrale della cultura spagnola e reso unico dalla pietra locale dal colore dorato, denominata pietra leccese, un calcare malleabile che molto bene si adatta alla lavorazione con lo scalpello.
Per la bellezza dei suoi monumenti la città di Lecce si è guadagnata l'appellativo di capitale del barocco ed è anche nota come la Firenze del Sud.
Il centro della città era racchiuso in una cinta muraria fatta costruire nel XVI secolo per evitare l'invasione da parte degli Ottomani, ormai in gran parte distrutta. Le porte di accesso erano originariamente quattro, Arco di Trionfo (Porta Napoli), Porta Rudiae, Porta San Biagio e Porta San Martino, ma quest'ultima non è però oggi più visibile essendo crollata nel XIX secolo.
Al suo interno possono essere ammirati capolavori dell'architettura barocca leccese, tra cui spicca di sicuro la Basilica di Santa Croce, considerata la più bella chiesa barocca di tutta la città di Lecce. La costruzione religiosa, iniziata nell'anno 1353 e completata solo nel 1695, affascina con la sua facciata riccamente decorata con animali e figure grottesche, rappresentanti in modo figurativo la vittoria nella battaglia di Lepanto, ed il suo maestoso rosone centrale riccamente scolpito, diventato ormai uno dei simboli della città. L'interno della chiesa, a croce latina con soffitto ligneo, è caratterizzato da un profondo presbiteripo e da preziosi capitelli ognuno dei quali reca un fiore centrale che si apre per fare posto, in mezzo ai suoi petali, alla testa di un apostolo.
Il tempio possiede due prospetti. La facciata sul lato settentrionale dell'edificio è il più ricco ed esuberante e si presenta a due ordini. Il primo ordine presenta un portale ai cui lati due nicchie ospitano le statue di San Giusto e di San Fortunato. La trabeazione è coronata da un'alta balaustra alternata da colonnine e pilastrini, oltre la quale, al centro, si innalza la statua di Sant'Oronzo. La facciata principale è però quella rivolta verso il Palazzo Vescovile ed ha un prospetto sobrio, piuttosto semplice sotto il profilo decorativo, che si sviluppa in due ordini dove sono presenti le statue, alloggiate in nicchioni, dei Santi Pietro e Paolo, di San Gennaro e di San Ludovico da Tolosa.
L'interno del Duomo, a croce latina, è a tre navate divise da pilastri a semicolonne e si distingue per suoi ricchi altari, dodici minori più quello maggiore, il presepe cinquecentesco in pietra ed i suoi ricchi dipinti.
All'esterno dell'edificio spicca infine l'imponente campanile, alto ben 70 metri, di forma quadrata e suddiviso in cinque piani rastremati, l'ultimo dei quali è sormontato da una cupola ottagonale maiolicata, sulla quale è posta una statua in ferro raffigurante Sant'Oronzo
Tra le costruzioni civili, sempre in pazza del Duomo, sono di particolare interesse il Palazzo Vescovile ed il Palazzo del Seminario. Il primo, situato in fondo alla piazza, è una stupenda opera rinascimentale già modificata nel XVII secolo e infine risistemata nel XVIII da Emanuele Manieri. L'edificio spicca per il suo raffinato fronte e presenta un caratteristico loggiato al primo piano e una balconata al secondo che chiudono la piazza ad angolo. Al centro della sua facciata si può notare uno tra i più antichi orologi pubblici di Lecce, risalente al 1761. Grande particolarità del Palazzo Arcivescovile è il suo ampio e spettacolare piazzale interno, al quale si accede tramite un colonnato impreziosito da Statue di Santi, da stemmi nobiliari e dallo stemma della stessa città di Lecce, un campanile coronato.
Il secondo, costruito tra fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII secolo, presenta una facciata a bugnato nei primi due piani, scandita da un ordine di lesene rialzate da piedistalli tra le quali si trovano due ordini di otto finestre incorniciate da ricche decorazioni ed un balcone con finestra a tre arcate sopra il portale d'accesso. Nel cortile interno si trova il famoso pozzale, scolpito con estrema eleganza da Giuseppe cino, uno dei simboli barocchi della città.
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 22 Dicembre 2011 19:59)




