Il Realismo di Guttuso in mostra ad Aosta

Renato GuttusoLe opere d’arte di un grande pittore siciliano del Novecento sono esposte in una mostra antologica per la prima volta in Valle d’Aosta. Fino al 22 settembre 2013 è in scena al Museo Archeologico Regionale di Aosta l’esposizione “Renato Guttuso. Il Realismo e l’attualità dell’immagine”. Nelle cinquanta opere primarie dell’artista c’è tutta l’attenzione alle trasformazioni e alle inquietudini sociali del suo tempo; alle sofferenze ma anche alle speranze degli uomini. C’è l’amore per il Rinascimento, il Seicento, la rielaborazione del registro espressionista, le suggestioni dell’arte popolare della sua terra, l’influenza del cubismo di Picasso che ha conosciuto personalmente nel 1946. Il filo conduttore è sempre il realismo, che per Guttuso (1912-1987) “è un rendiconto di ciò che la realtà è, di ciò che è dell’uomo”.

Guttuso - OggettiRenato Guttuso inizia a dipingere già da bambino, grazie al padre con la passione per l’acquerello, alla frequentazione dello studio del pittore Domenico Quattrociocchi e successivamente dello studio del pittore futurista Pippo Rizzo, oltre che degli ambienti artistici palermitani. Un percorso che lo porta ad esporre la sua prima mostra collettiva a Palermo a soli diciassette anni. Il suo stile pittorico è brillante e luminoso, le tonalità aspre e contrastanti.

La personalità del giovane Guttuso si forma di fronte alla decadenza delle nobili ville settecentesche e all’ostilità di clericali e fascisti nei confronti del padre e della famiglia. L’opposizione alla cultura ufficiale si manifesta con il suo ingresso nel movimento artistico “Corrente”, noto per gli atteggiamenti scapigliati e la forte connotazione antifascista.

Ma l’ “arte sociale” di Guttuso matura veramente nei tre anni trascorsi a Milano, con un impegno sempre più apertamente morale e politico: sono di quest’epoca dipinti come Fucilazione in campagna e Fuga dall’Etna.

Da vedere ad Aosta nella mostra di Guttuso, le opere su carta e grafiche spaziano dalle nature morte della fine degli anni Trenta e dei primi Quaranta al dipinto Partigiana assassinata del 1954 al Bambino sul mostro del 1966, fino all’epico Comizio di quartiere. Nell’insieme formano uno spaccato critico del rapporto intenso dell’artista con la storia e del suo approccio anti-intellettuale, indipendente e popolare.

L’esposizione, nel calendario degli eventi ad Aosta, è realizzata dall’Assessorato Istruzione e Cultura ed è curata da Flaminio Gualdoni e Franco Calarota.

Museo Archeologico Regionale:

Guttuso - Natura morta con lampada

Guttuso - Natura morta con caffettiera

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