Viaggio alla scoperta della Grande Bellezza

La-grande-bellezzaEccovi una Roma inedita e inaspettata, la città che Paolo Sorrentino racconta attraverso i luoghi de La Grande Bellezza.

Tra i primi monumenti che il regista premio Oscar ci mostra  c’è la Fontana dell’Acqua Paola: forse è proprio la sua grande bellezza a sopraffare il turista giapponese che si sente male e crolla a terra, all’inizio del film. Conosciuta anche come “fontanone”, è  l’elemento terminale dell’acquedotto realizzato da papa Paolo V, nel’600, per portare acqua alla parte occidentale di Roma. Si trova dove Via Garibaldi raggiunge il punto più alto del Gianicolo.

E’ poi la volta della chiesa Sant’Agnese in Agone, in Piazza Navona, di fronte a la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini. E’ qui che Jep (Toni Servillo) e Orietta (Isabella Ferrari) passeggiano fino ad arrivare ai piedi del capolavoro borromiano che per Montesquie è «una piccola chiesa meravigliosa: la cui  facciata, con i suoi avancorpi e le sue rientranze, è tanto bella quanto singolare». Dalla rivalità tra i due massimi esponenti del Barocco  sono nate tante storie e leggende, tutte falsissime.

Il viaggio continua e la Grande Bellezza ci porta nel Giardino degli Aranci. Questo è il nome che è stato dato al Parco Savello  nel rione Ripa, per i tantissimi, splendidi aranceti.

La grande bellezza di RomaEccoci quindi nel Parco degli Acquedotti. Parte di questo Parco,  tra il quartiere Appio Claudio, via delle Capannelle e la linea ferroviaria Roma-Cassino-Napoli, era conosciuta in passato come Roma Vecchia. Ed è davvero splendida al tramonto.

Si arriva poi nel Tempietto di San Pietro in Montorio. L’opera è uno dei capolavori del Bramante, e dell’intero Rinascimento. Risplende al centro di uno dei cortili del convento di San Pietro in Montorio sul colle Gianicolo, ed è semplicemente imperdibile, un modello di perfezione. Anche se la perfezione, come la bambina/coscienza nascosta suggerisce, non esiste…

Una delle scene più belle del film è quando l’”affidabile” Stefano (Giorgio Pasotti) accompagna la coppia in una visita notturna dei palazzi più belli di Roma.

Le opere d’arte, simili a inquietanti apparizioni, vengono per un attimo rischiarate dal lume della guida, per poi ritornare nell’ oscurità.
La passeggiata inizia dal misterioso portone del Priorato, sull’Aventino, un luogo eterno e incantato immerso nel verde e puntellato da obelischi e trofei militari. Guardando dalla serratura, si intravede un panorama  che svela tutta la bellezza della cupola di San Pietro e lascia senza respiro…

La grande bellezza, la terrazza sul colosseo

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Jep Gambardella

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