La fiaba della scarpa al Museo Ferragamo di Firenze

“C’era una volta… un bambino di nome Salvatore Ferragamo. Era nato nel 1898, undicesimo di quattordici figli, a Bonito, un paesino vicino a Napoli con poche case, una strada principale e tanta campagna. I genitori erano contadini e la loro vita era fatta di attese e di preghiere affinché il raccolto fosse buono…”. Inizia così la nuova mostra “Il calzolaio prodigioso” – Fiabe e leggende di scarpe e calzolai del Museo Ferragamo, da vedere a Firenze fino al 31 marzo 2014. L’esposizione, che è curata da Stefania Ricci, Sergio Risaliti e Luca Scarlini, racconta la vita di Salvatore Ferragamo che proprio come in una fiaba ha saputo trasformare magicamente la passione per un sapere antico, appreso dagli insegnamenti di altri calzolai e ciabattini, in un prodotto e un marchio di successo in tutto il mondo.

Mostra Ferragamo - AzzorreDal viaggio dell’adolescenza negli Stati Uniti d’America alla ricerca della scarpa che calza perfettamente, all’apertura di una piccola bottega di riparazioni e scarpe su misura in California fino alla conquista del mondo del cinema, quando le calzature di Ferragamo, appena ventenne, vestono con eleganza i piedi delle dive e delle donne più belle del ventesimo secolo.

La mostra “Il calzolaio prodigioso” è un’alchimia di generi, artisti e discipline differenti: raccoglie l’estro e la creatività di scrittori, fotografi, compositori, disegnatori, scultori che hanno aderito a questo progetto con entusiasmo. L’insieme delle varie esperienze ha regalato una luce inconsueta e originale alla mostra.

Vi hanno partecipato esperti di narrativa per ragazzi, come Antonio Faeti e Michele Rak, studiosi di cinema come Alessandro Bernardi, scrittori e poeti come Hamid Ziarati, Michele Mari, Elisa Biagini che per questo progetto hanno scritto nuove favole coadiuvati da illustratori come Michela Petoletti e Francesca Ghermandi. Il grande compositore Luis Bacalov ha scritto una nuova partitura musicale come ouverture della mostra, mentre i giovani fotografi Simona Ghizzoni e Lorenzo Cicconi Massi, insieme all’esperto Arrigo Coppitz, hanno fotografato artisticamente le scarpe di Salvatore Ferragamo.

Mostra FerragamoL’opera Messenger di Annette Lemieux è stata avvicinata al mito di Mercurio; quella di Carol Rama alla versione più hard di Cenerentola; quella di Daniel Spoerri a Pollicino. Altri artisti hanno voluto creare nuove opere prendendo ispirazione da fiabe diverse: Liliana Moro da Pelle d’Asino; Ann Craven da Cenerentola, Il Gatto con gli stivali, Alice nel Paese delle Meraviglie e Il Mago di Oz; Timothy Greenfield–Sanders da Il Mago di Oz; Liu Jianhua da Cenerentola; Jan Svankmajer da Scarpette rosse.

Ci sono poi una sezione dedicata alle sculture e ai disegni di Mimmo Paladino, che ha collaborato con lo scrittore e comico Alessandro Bergonzoni a un’animazione particolare, e una al fumetto con Frank Espinosa (autore di Rocketo). Infine, due cortometraggi: uno del regista italiano Francesco Fei, l’altro di due maghi del film di fantasia, Mauro Borrelli e Rick Heinrichs.

Rari volumi provenienti dalla Biblioteca Nazionale di Roma e Firenze e dalla Marciana di Venezia arricchiscono la mostra, impreziosita anche dal manoscritto di Federico García Lorca, La zapatera prodigiosa, per la prima volta esposto in Italia. Inoltre opere d’arte, tra cui le sculture del Giambologna di Mercurio, il dio dalle scarpe alate, provengono da importanti musei nazionali e internazionali.

Museo Salvatore Ferragamo:

  • Palazzo Spini Feroni, Firenze
  • www.museoferragamo.it
  • 10:00-19:30
  • Giorni di chiusura: 15 agosto, 25 dicembre, 1 gennaio
  • Ingresso: Euro 6

Mostra Ferragamo - Decollete

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