Modigliani e gli “artisti maledetti” di Montpartnasse a Milano

ModiglianiUn po’ di Montparnasse a Milano. L’atmosfera dello storico quartiere parigino, frequentato dai più grandi artisti e pittori contemporanei del Novecento, rivive nella mostra “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter” a Palazzo Reale fino all’8 settembre 2013. Oltre 120 opere appartenenti alla ricca collezione di Jonas Netter (1867 – 1946), rimaste inedite per più di settant’anni: da Modigliani, protagonista dell’esposizione, a Soutine, Utrillo, Suzanne Valadon, Kisling e altri.

Il contesto bohémien è terreno fertile per la prima vera rivoluzione nel mondo dell’arte e il ribaltamento dei canoni conosciuti fino a quel momento, come il naturalismo tipico dell’Impressionismo.

Spiriti tormentati li definisce Marc Restellini, curatore della mostra che propone dipinti straordinari di Amedeo Modigliani, come “Elvire con il colletto bianco”, “Il ritratto di ragazza dai capelli rossi”, l’opera su carta “Cariatide”. O ancora oltre 20 olii di Chaim Soutine, opere come “Le grandi bagnanti” di André Derain, dipinti su tela di Moïse Kisling, la Parigi di primo Novecento di Maurice Utrillo, figlio della pittrice Suzanne Valadon presente con il “Nudo che si pettina” e altre riproduzioni artistiche.

Per la prima volta in Italia, il patrimonio artistico è in mostra grazie allo smisurato amore di Netter per l’arte. La sua figura è quella di un mecenate che sostiene generosamente e in modo disinteressato il genio creativo di questi pittori, poco riconosciuto all’epoca. Delle opere di Modigliani, che risulta uno dei cinque artisti più costosi al mondo, Netter arrivò a possederne circa una quarantina che ammirava per l’originalità e i volti femminili stilizzati su lunghi colli affusolati.

Genio e sregolatezza per l’artista livornese, noto anche con il soprannome di Modì, che colorò il suo talento con un’esistenza avventurosa e un po’ folle: poverissimo, malato e dedito all’alcol e alle droghe, ebbe un’esistenza molto travagliata fino alla tragica morte avvenuta all’età di trentasei anni. Si dice che Modigliani completasse un ritratto in una o due sedute. Una volta terminati, non ritoccava mai i suoi dipinti. Eppure, tutti coloro che avevano posato per lui hanno affermato che essere ritratti da Modigliani era come farsi “spogliare l’anima”. I suoi dipinti su tela sono il risultato di una fusione tra la cultura del movimento dei Macchiaioli toscani e le più ardite sperimentazioni di Toulouse-Lautrec e Cézanne.

Palazzo Reale:

  • Piazza del Duomo 12, Milano
  • +39 02 54918
  •  www.mostramodigliani.itwww.comune.milano.it/palazzoreale
  • Aperto tutti i giorni
  • Orari: lunedì dalle 14.30 alle 19.30; da martedì a venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30; giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)
  • Ingresso: Euro 11 / 9,50 (ridotto)

Ritratto di Cariatide

Ritratto di Jeanne Hébuterne

 

 

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