Mitica Sperlonga dal fascino imperiale

Sperlonga

La poesia abita qui, arroccata sulla lingua di terra di Monte San Magno in provincia di Latina tra le case imbiancate a calce per abbagliare i corsari. Siamo a Sperlonga, un luogo mitico, le cui origini si racconta siano legate alla città di Amyclae fondata dagli Spartani. Ma la leggenda narra anche che Sperlonga sia stato il nome di una splendida ninfa. Il dio Zeus si innamorò di lei, si trasformò in un meteorite infuocato e piombò nella spiaggia dove era solita dormire la ninfa. Il litorale fu talmente scioccato da quell’incontro che innalzò delle rocce a picco sul mare, le celebri falesie che oggi sono la meta di appassionati di free climbing provenienti da tutta Europa. Una di queste è la Bocca del Drago, con itinerari a strapiombo e in placca, o la falesia del Muro Bianco che offre una vista mozzafiato sul paese.

Il borgo si sviluppa intorno al suo castello, per cerchi concentrici, e fin dalle sue origini è stato un piccolo paese di pescatori. Successivamente sono stati costruiti palazzi e residenze signorili. Anche l’imperatore Tiberio subì il fascino di questo luogo incantevole e vi costruì la sua villa: al suo interno una grotta naturale modificata e decorata con sculture di Ulisse.  Per gli appassionati di arte e archeologia è possibile visitare il museo Archeologico Nazionale che raccoglie oltre mille reperti recuperati nella Grotta e nei dintorni.

Murale a Sperlonga

Dalle grotte naturali (speluncae) che si aprono sul mare nasce il nome di Sperlonga. Tra archi, scalette e vicoli stretti che si aprono e si nascondono per scivolare infine verso il mare è rilassante passeggiare. La cittadina ha una struttura difensiva, a testimonianza della sua storia caratterizzata dalle frequenti incursioni dei turchi. Da vedere a Sperlonga, prima di tutto le tre torri di avvistamento, Torre Truglia, Torre Capovento e Torre del Nibbio, e due porte – la Portella (o Porta Carrese) e Porta Marina, la principale via d’accesso al paese – sono sopravvissute dall’epoca medievale.

Sperlonga è un palcoscenico della natura, non a caso negli anni Cinquanta l’attore Raf Vallone la scelse per girare le riprese di un film con Lucia Bosé. Alle spiagge sabbiose si affiancano due laghi, i cosiddetti “occhi” di Sperlonga: quello circolare di S. Puoto e il Lago Lungo.

E poi per gli amanti del buon cibo questo è il paradiso: prodotti tipici alla base della cucina pontina sono il sedano bianco a coste, i pomodori, la rucola e il basilico. Tra i piatti da non perdere, le zuppe (di sarde, di pesce alla sperlongana, di fagioli, marinata) e i bambolotti con ragù di seppie. Per i veri intenditori del bere di qualità, infine, il tutto va accompagnato dai “Vini degli Imperatori”, Falernum e Cecubo i preferiti dai sovrani di Roma.

Chi passa le sue vacanze a Sperlonga può anche salpare per una escursione nella vicina isola di Ponza, la più grande dell’arcipelago pontino, con le suggestive baie di Chiaia di Luna, Lucia Rosa, Cala Feola, la spiaggia delle Felci e l’insenatura di Cala Fonte.


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Fotografia di copertina: Flickr.com

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