Pienza, la città ideale del Rinascimento

PienzaL’armonia della natura, la ricchezza storica e artistica, l’intensità dei sapori e il profumo dei vini migliori si sprigionano da questo piccolo borgo che, con la bellezza del suo centro storico, è Patrimonio mondiale dell’Unesco.

Camminate lungo la Via del Bacio, svoltate a destra e vi ritrovate in Via dell’Amore per poi proseguire per Via della Fortuna. Non c’è dubbio, siete a Pienza, uno dei più suggestivi luoghi da visitare in Toscana. La cittadina della Val d’Orcia è soprannominata il paese delle “vie dell’amore”. La meta perfetta per inguaribili romantici.

Pienza è uno dei borghi medievali più belli d’Italia, appoggiato tra soffici colline a circa 20 chilometri a est di Montalcino in provincia di Siena. La sua architettura fu trasformata completamente nel 1459 in seguito alla visita di Papa Pio II che vi era nato e cercò di farne la sua città ideale del Rinascimento. Gran parte del rilevante patrimonio storico-artistico di Pienza si concentra nella suggestiva piazza dedicata al pontefice. I suoi progetti, affidati all’architetto e scultore italiano Bernardo Rossellino, vennero completati solo parzialmente, ma restano tutt’oggi uno degli esempi più significativi di progettazione urbanistica razionale del Rinascimento italiano. Isolata e ben visibile, la Cattedrale di Pienza dedicata a Santa Maria Assunta conserva le opere dei maestri più famosi; di fronte, il Palazzo Comunale e accanto Palazzo Borgia e Palazzo Piccolomini, scelto dal regista Franco Zeffirelli per girare alcune scene di “Romeo e Giulietta”. Nei pressi di Pienza si trova inoltre il Romitorio, un complesso di locali scavati nell’arenaria da monaci eremiti. Curiosa, in una grotta, è la scultura di una Madonna con sei dita.

Panorama da PienzaPienza è anche un concentrato di sapori irresistibili. A partire dal cacio, al quale sono dedicate sia numerose “Case del cacio”, dove regna il famoso pecorino di Pienza, molto saporito e fatto con latte di pecora, sia il tradizionale Palio del cacio a fuso che si svolge ogni anno dal 1960 nella prima settimana di settembre. Si tratta di un gioco divertente in cui i giocatori di ogni contrada del paese devono spingere e far rotolare intere forme di pecorino intorno ad un piccolo fuso di legno collocato al centro della piazza principale. Al formaggio è d’obbligo accompagnare uno dei vini più prestigiosi della zona, come il Nobile di Montepulciano, primo vino italiano ad aver ottenuto la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Oppure il Chianti o il Bianco Valdichiana tra i più antichi della Toscana. Vini superiori e preziosi perché ricchi di storia. E per regalare qualcosa di veramente unico, non perdetevi le botteghe artigiane dedicate alla decorazione dei vasi e della ceramica.

A Pienza fino al 30 settembre nel Museo Diocesano è possibile visitare la mostra il “Maestro di Pio II”. In esposizione un rilievo in marmo commissionato dal pontefice: l’opera rappresenta l’immagine della Madonna col Bambino e angeli, impreziosita da raffinate dorature.


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La Bandita - Vista dalla finestraLa Bandita – Località Lucciola Bella, Pienza (SI)

Fotografia di copertina: Flickr.com

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