Viaggio tra i borghi più belli d’Italia in Puglia

Il viaggio parte da Vico del Gargano, Locorotondo, Specchia e Presicce

VICO DEL GARGANO, IL PAESE DELL’AMORE
Vico del GarganoE con Vico del Gargano, ci spostiamo sul mare. Spettacolari i suoi terrazzamenti di uliveti secolari e agrumeti; delizioso il profumo di faggi e abeti, e lungo la costa i pini d’aleppo. Il suo centro storico è un labirinto di stradine: famoso il vicolo del bacio, che collega S. Giuseppe al Rione Terra, lungo una trentina di metri e non più largo di 50 centimetri. Non dimenticate, infatti, che Vico del Gargano è soprannominato il paese dell’amore e il suo patrono è San Valentino. Il borgo è anche il paese delle sorgenti, circa 80, e degli agrumi: sono originari del territorio l’arancia bionda del Gargano e il limone femminello del Gargano che hanno ottenuto il marchio di garanzia Igp. Vico del Gargano custodisce inoltre varie testimonianze archeologiche di valore. Dal punto di vista storico e architettonico dovete assolutamente vedere il castello, la cinta muraria, la chiesa Matrice (della Beatissima Vergine Assunta), la chiesa di S. Maria, il convento dei Cappuccini. Davanti a quest’ultimo non potrà passare inosservato il leccio monumentale, un albero secolare di 17 metri d’altezza e circa 5 metri di circonferenza. Se dopo tutto ciò vi è venuta fame, concedetevi alcune specialità del luogo: troccoli con le seppie ripiene, orecchiette con la rucola, fave e cicoria…

LOCOROTONDO: IL BALCONE SULLA MURGIA DEI TRULLI
LocorotondoLocorotondo, ovvero “luogo rotondo” per la forma rotonda dell’abitato. E’ il bianco borgo pugliese, in provincia di Bari, appartenente alla terra dei trulli. Per la sua scenografia naturale, il paese è stato scelto per varie riprese cinematografiche, ad esempio Baciami piccina con Vincenzo Salemmme nel 2006 e Mio cognato con Sergio Rubini nel 2002. In effetti, la vista da qui è un vero e proprio effetto speciale da pellicola: un mosaico di piccoli vigneti, muretti a secco, uliveti, migliaia di trulli disseminati nelle 146 contrade, ritagli di bosco mediterraneo. Vista dall’alto, Locorotondo si riconosce dai tetti aguzzi ricoperti di chiancarelle di pietra grigia. Passeggiando per il borgo, potrete ammirare Palazzo Morelli, la chiesa Madre dedicata a San Giorgio, l’ottocentesca chiesetta dell’Annunziata, la chiesa della Madonna della Greca, quella di San Nicola e la chiesetta dell’Ospedale. E’ qui che si trova poi il più antico trullo pugliese, quello della contrada Marziolla che risale al 1509. Se cercate un panorama mozzafiato, dovete raggiungere la contrada Serafino. Infine, sappiate che viene prodotto nel borgo il Bianco Locorotondo Doc di ottima qualità, perfetto da abbinare ad antipasti, a pesci e crostacei. Piatto tipico del territorio, oltre alle tradizionali orecchiette, sono gli involtini di trippa d’agnello (gnumerèdde suffuchète) cotti in tegami di terracotta.

I GIOIELLI DEL SALENTO, SPECCHIA E PRESICCE
SpecchiaL’ultima tappa dell’itinerario tra i borghi pugliesi ci porta in provincia di Lecce, a Specchia e Presicce, a dieci minuti d’auto l’uno dall’altro. Il primo spunta su una collina a circa 20 chilometri dalla bellissima Leuca, con il suo centro storico quasi inalterato rispetto all’impianto originario del IX secolo, composto da scalinate, corti, vicoli e case imbiancate a calce. Le attrazioni principali del posto sono il castello Risolo, la chiesa matrice, l’ex convento dei Francescani Neri, i palazzi nobiliari.. Ma Specchia è anche un raro esempio italiano di “albergo diffuso”: diciassette edifici-abitazioni nel borgo antico sono stati ristrutturati e adibiti a strutture di soggiorno per i turisti che possono così abitare a stretto contatto con i cittadini locali. Specchia è un eccellente sito produttivo di olio extravergine d’oliva (il Comune ha creato un’etichetta con il marchio De.C.O Specchia, denominazione comunale di origine). E a questo proposito, consigliamo di vedere il frantoio ipogeo, che è stato recentemente restaurato ed è una testimonianza storica di questa tradizione.
PresicceLa stessa che si ritrova a Presicce dove l’olio ha un gusto intenso, armonioso e fruttato ed è ottenuto da una lavorazione fatta con spremitura a freddo con il torchio su dischi di pietra chiamati fisculi. Nel territorio comunale sono presenti 23 frantoi ipogei, di questi 8 sono nel centro storico: una città sotterranea in corrispondenza di piazza del Popolo fatta di esempi di archeologia industriale. Luoghi d’interesse a Presicce sono il convento dei padri carmelitano in via Roma, dove oggi hanno sede gli uffici del Comune, la chiesa della Madonna del Carmine, il neogotico castello Arditi, il palazzo Ducale, la cappella Arditi, la chiesa Madre e la colonna votiva con la statua di Sant’Andrea. Per avere un’idea di come erano le corti in cui un tempo vivevano i cittadini, potete visitare il rione Corciuli, che ha la particolarità di essere lunghissimo, o la corte Soronzi.  La più bella del centro è via Marchese Arditi, con palazzo Colella Bisanti, palazzo Villani, le cinquecentesce Case Cesi e Rollo. Sono solo alcune delle testimonianze architettoniche e storiche di questo borgo tra i più affascinanti d’Italia.

Il viaggio inizia da:
Bovino, Alberona, Montecorvino e Roseto Valfortore

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