Viaggio tra i borghi più belli d’Italia in Campania: Albori, Nusco, Monteverde, Sant’Agata dei Goti e Cusano Mutri

LE CASE A VOLTA DI ALBORI (VIETRI SUL MARE)
AlboriPiccola frazione di Vietri sul Mare, Albori è un piccolo borgo tra i più belli d’Italia a 264 metri d’altezza. E’ situato in una insenatura che si affaccia sulla costiera amalfitana regalando scorci inaspettati. Nel borgo si rincorrono le case a volta dai colori accesi. Al centro di un intrico di vicoli potete visitare la chiesa parrocchiale di Santa Margherita di Antiochia in cui sono conservati affreschi di scuola napoletana.

NUSCO, IL BALCONE DELL’IRPINIA
NuscoCi spostiamo in provincia di Avellino per visitare il balcone dell’Irpinia: Nusco. Dall’alto dei suoi 900 metri, il borgo domina le valli dell’Ofanto e del Calore e dal suo castello longobardo si possono ammirare il massiccio del Vulture, il Montagnone di Nusco, il Terminio, il Partenio, il Taburno, il Matese e i Dauni. Tutto intorno, una distesa di castagneti, boschi e sottoboschi di fragole, more e tartufi. Nusco ha una grande cattedrale nella cui cripta romanica sono rinchiuse le ossa del patrono Sant’Amato. Palazzi nobiliari, portali in pietra, archi e volte, androni con cisterne, edicole votive, balconi in ferro battuto, vicoletti di ciottoli compongono il centro storico del paese. Altri edifici da vedere sono la chiesa della SS. Trinità e la chiesa di S. Giuseppe dalla facciata barocca. E poi i piaceri del palato: a Nusco sarebbe un peccato non assaggiare alcune specialità tipiche dell’Irpinia come il baccalà alla purtucaregna, i cicalucculi (gnocchetti), i nucchitelli (farfalle), le zerpole (frittelle di baccalà), la pastiera, gli struffoli.. senza dimenticare che questo territorio appartiene alla zona di raccolta della castagna di Montella Igp.

MONTEVERDE: IL BORGO SUI TRE COLLI
MonteverdeAnche Monteverde, sempre in provincia di Avellino, è un comune montano. Dai tre colli, su cui è situato, si scorge la Puglia. E’ un borgo medievale che si sviluppa tipicamente intorno al castello aragonese e si caratterizza per le vecchie case in pietra (un’arenaria silicea locale usata per affilare gli utensili), il silenzio dei vicoli lastricati e la ricchezza delle chiese: la cattedrale di Santa Maria di Nazareth, la chiesa del Carmine, la cappella del Rosario e la chiesa di Sant’Antonio. Molto belli i portali artistici dei palazzi appartenuti alla borghesia ottocentesca, Pelosi e Spirito in via Bocchetti. Ogni anno d’estate va in scena a pochi chilometri dal borgo, sul laghetto di San Pietro, “il Grande spettacolo dell’acqua”. Si tratta di una iniziativa benefica che emana magia con giochi di luce e acqua, musica e balletti, a fare da scenografia alla narrazione sulla storia di San Gerardo. E le specialità da gustare? Insaccati di carne suina come soppressata, salsiccia e capocollo, prodotti caseari come caciocavallo, scamorza, ricotta, formaggio fresco e stagionato, e la birra artigianale Serro Croce. Ad accompagnare le pietanze, i vini Aglianico e Sangiovese.

L’ARTE DI SANT’AGATA DEI GOTI
Sant'Agata dei GotiOltre a far parte dei borghi più belli d’Italia, Sant’Agata dei Goti è bandiera arancione del Touring Club Italiano. La cittadina della provincia di Benevento nasce alle falde del monte Taburno, dalle cui sorgenti si alimenta l’acquedotto carolino di Luigi Vanvitelli, ed è arroccata su una terrazza tufacea tra due affluenti del fiume Isclero. Da questo luogo silenzioso, il resto del mondo appare lontano e caotico. Sant’Agata dei Goti brilla per gli esempi di autentica eccellenza normanna del Duomo e della chiesa di Sant’Angelo de Munculanis. Merita una visita il castello ducale, la chiesa della Madonna del Carmine, la chiesa trecentesca di San Francesco di Assisi, con gli affreschi del pittore Giaquinto dell’inizio del Settecento e il maestoso Palazzo Vescovile, oltre a numerosi reperti di epoca romana. Una curiosità: sono prodotte qui le mele annurca, e i vini Falanghina e Aglianico.

FIORI, PIETRA E FUNGHI PORCINI A CUSANO MUTRI
Cusano MutriRisalendo verso nord, a circa un’ora d’auto, un altro borgo beneventino in cui fare una sosta è Cusano Mutri. Su uno sperone roccioso, al confine tra Campania e Molise sul massiccio del Matese, è noto per essere il paradiso dei funghi porcini. Entrate dalla Porta di Mezzo che vi conduce al centro storico e da lì salite fino al punto più panoramico del borgo medievale, respirando l’aria buona delle montagne ricoperte di faggi. La pietra è ovunque: nelle scalinate, nei portali abbelliti con stemmi araldici, nei palazzi signorili e nei monumenti, dalla chiesa dei santi apostoli Pietro e Paolo che è la più antica, a quelle di San Nicola, di San Giovanni Battista e di Santa Maria del Castagneto. In piazza Lago ci sono poi i ruderi del castello feudale. Se volete godere della vista più suggestiva, andate sul lato sud-ovest di Cusano Mutri. Basta che non soffi “a cusanara”, il vento gelido che tanto teme chi vive qui. E anche se spirasse, dopo riscaldatevi con una deliziosa zuppa santella, una minestra di cavolo con polpettine di carne in brodo di gallina da provare se si passa da queste parti. Un evento locale imperdibile è infine l’Infiorata del Corpus Domini: tappeti di fiori ed erbe realizzati da artisti del posto compongono scene del Vangelo, riproducendo opere famose nelle principali piazze della cittadina.

Il viaggio inizia da:
Castellabate, Atrani, Conca dei Marini e Furore

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Unable to load the Are You a Human PlayThru™. Please contact the site owner to report the problem.