Pisa e i suoi miracoli sotto la torre pendente


Dei suoi Lungarni ne hanno scritto autori celebri di tutto il mondo, da Leopardi a Carducci, da D’Annunzio a Foscolo, da Byron a Shelley e a Montesquieu. Però di Pisa l’icona più rappresentativa resta sempre la torre pendente che, con gli altri monumenti chiamati “miracoli” dal poeta Gabriele D’Annunzio forma un panorama da cartolina sul tappeto erboso di piazza del Duomo, nota appunto come piazza dei Miracoli. Questa è stata inclusa nel 1987 tra i siti patrimonio dell’Unesco: oltre alla torre, ospita la Cattedrale, il Battistero e il Camposanto monumentale. In città poi regna l’armonia dei maestosi palazzi di epoca granducale, delle chiese in stile romanico e gotico e delle fortificazioni che risalgono al Medioevo e al Rinascimento. Tutto si è sviluppato intorno alle insenature dell’Arno. I Lungarni invece sono quattro e, con le luci dei numerosi locali, pub e gelaterie, sono il luogo d’incontro preferito dei Pisani:  il Lungarno Gambacorti e Galilei a sud, Pacinotti e Mediceo a nord. All’interno se ne contano altri due, il Lungarno Sonnino e il Simonelli. Ogni anno il 16 giugno, nella notte di San Ranieri il patrono della città, ne ospitano le celebrazioni con l’appuntamento della Luminara. Sempre qui, nel mese di giugno si organizzano il Gioco del Ponte e la Regata di San Ranieri.

Pisa, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e la torre

Ma torniamo al simbolo per eccellenza di Pisa, la torre pendente o campanile di Santa Maria che è stata proposta anche come una delle nuove sette meraviglie del mondo. Le sue origini risalgono al 1173, l’inclinazione di circa quattro gradi è dovuta a un leggero cedimento del terreno argilloso e sabbioso. La struttura del campanile incorpora due stanze, entrambe a cielo aperto: quella alla base della torre è conosciuta come Sala del pesce, per via di un bassorilievo raffigurante un pesce. L’altra è la cella campanaria, al settimo anello. Oltre al candore dei monumenti, la leggerezza delle loggette accomuna sia la torre sia la splendida Cattedrale di Santa Maria Assunta e il Battistero. Questo è il più grande in Italia con i suoi 107,25 m di circonferenza. E’ dedicato a San Giovanni Battista e contiene dodici colonne, come il numero degli apostoli. La Cattedrale è dominata da un’architettura medievale in cui si mescolano, oltre al romanico, una varietà di stili: classico, lombardo-emiliano, bizantino e anche islamico, grazie al passato di fiorente Repubblica marinara della città. Al suo interno c’è la Lampada di Galileo perché è qui che, secondo la leggenda, lo scienziato formulò la teoria dell’isosincronismo del pendolo guardando l’oscillazione del lampadario per incenso che scendeva dal soffitto della navata. Chi vuole, può seguire un vero e proprio itinerario a Pisa sulle tracce di Galileo: oltre al Duomo e alla torre, ne conservano testimonianze il Museo degli strumenti per il calcolo, e la Domus Galileiana. A completare i miracoli della piazza del Duomo, il Camposanto monumentale sul lato nord della piazza: una galleria grandiosa in cui sono conservati affreschi trecenteschi sul tema della vita e della morte, 84 sarcofaghi antichi e diversi monumenti funebri medievali.

Le perle storiche e artistiche sono così tante a Pisa che ci sono ancora molti tesori da vedere: il Museo delle Sinopie, il Museo dell’Opera, piazza dei Cavalieri con l’omonimo Palazzo, il Museo nazionale di San Matteo, la Chiesa di San Michele in Borgo, il Museo nazionale di Palazzo Reale.

Per concludere la visita di Pisa regalatevi  il  piacevole tepore delle acque sorgenti termali di cui è ricco il territorio nelle aree alle pendici dei Monti Pisani e dei comuni di San Giuliano Terme e Vicopisano. E non perdete i piatti della tradizione pisana come la minestra di fagioli bianchi di San Michele, le bavettine sul pesce, le seppie con le bietole, il bordatino, la zuppa di ranocchi e la zuppa pisana.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Unable to load the Are You a Human PlayThru™. Please contact the site owner to report the problem.