Montepulciano, la “Città Nobile”


Montepulciano

Montepulciano, tinta di rosso del suo vino Nobile DOCG, è una cima arroccata dal fascino etrusco,  in provincia di Siena. Circondato da quelle mura che furono un’idea di Cosimo I De’ Medici, il primo a definire Montepulciano “Nobile”, il borgo toscano è stato da sempre conteso tra Siena e Firenze per la sua posizione all’incrocio della Val di Chiana con la Val d’Orcia.

Da Montepulciano le vallate sono uno spettacolo di colori, vigneti e uliveti. Il cosiddetto Corso, che prende nomi diversi nei vari tratti di strada, è il sentiero  del centro storico. Va da Porta al Prato alla chiesa di S.Maria dei Servi, la più antica della cittadina. Dell’opera originale del Trecento resta solo la facciata. All’interno, due perle artistiche: la Madonna della Santoreggia, raro affresco su pietra, realizzato prima ancora che la Chiesa nascesse, e la Madonna col Bambino, della scuola di Duccio di Buoninsegna. A Montepulciano la ricchezza di luoghi sacri è davvero sorprendente: la Chiesa di S. Agostino che ha unimponente portale  raffigurante la Madonna col Bambino tra S. Giovanni Battista e S. Agostino contrapposto aalla Torre dell’Orologio di Pulcinella, dall’altra parte della strada; la chiesa gotica di S.Agnese, patrona di Montepulciano, quella barocca di S.Bernardo, il Convento di S.Francesco, la Chiesa del Gesù e il Santuario di S.Maria delle Grazie. A questi si alternano i palazzi rinascimentali, collegati idealmente da due luoghi simbolo: la casa di Poliziano, poeta nativo di Montepulciano e il Teatro a lui dedicato. Su Piazza Grande troviamo i Palazzi Contucci, Nobili Tarugi e Capitano del Popolo. E tra questi ultimi due  anche  il Pozzo dei Grifi e dei Leoni. Risplende poi sulla stessa Piazza, il Palazzo comunale, cugino di Palazzo Vecchio a Firenze per stile. Dalla sua torre il panorama è una favola: un abbraccio infinito dalle colline ai monti (il Catria, i Sibillini, il Cimone), alla lunga striscia del Lago Trasimeno, di Montepulciano e Chiusi. Quando il cielo è limpido, si vedono persino il Gran Sasso, le torri di Siena, Perugia, il Subasio ed Assisi. Sempre a Piazza Grande è imperdibile, nonostante la facciata incompleta, il Sagrato del Duomo dove , nel mese di agosto, il Bruscello Poliziano, teatro popolare c si rappresenta da oltre settant’anni  l’epopea e la farsa della vita quotidiana.

Montepulciano, San Biagio

Celebra l’amato rosso il Bravio delle Botti, la più famosa corsa delle giare in salita  che ogni anno si svolge per  oltre un chilometro. L’ultima domenica di agosto le otto contrade di Montepulciano si contendono il Bravio, panno dipinto con l’immagine del patrono della città, S.Giovanni Decollato. Nella vicina via Ricci l’omonimo Palazzo, luogo prediletto per la musica, e Palazzo Neri Orselli, sede del Museo Civico, sono altri pezzi di storia, proprio come la Colonna del Marzocco, con il leone fiorentino che, nel Cinquecento, ha sostituito la lupa senese. Ci sono poi Palazzo Avignonesi, attribuito al Vignola, e le Logge del Grano.
Dopo aver visitato la città, meglio se al tramonto, scendete al Tempio di S.Biagio, un’opera rinascimentale con due campanili, di cui uno incompleto, e una cupola impeccabile. Per i tour enogastronomici consigliamo gli antipasti di crostini con milza e fegatelli, il cacio pecorino, in particolare quello della vicina Pienza, pici alla nana, bistecca di chianina, il famoso vino Nobile e, per dolce, cantucci con Vinsanto. Poi relax alle terme di S.Albino.

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