Amalfi e le altre meraviglie della costiera divina


Amalfi, la costiera

Amalfi o costiera amalfitana? Entrambe: per scoprire tutta la bellezza di questo lembo di terra salernitana, si parte dalla sua punta di diamante e si prosegue lungo il tratto più poetico del litorale campano, la costiera amalfitana che dal 1997 è patrimonio mondiale dell’Unesco. Il viaggio ideale per coglierne profumi, sapori e colori è on the road in decapottabile con un tempo d’estate. E’ pur vero, però, che questo sfavillante balcone fiorito baciato dal clima e da madre natura vale quattro stagioni, come la pizza che qui regna sovrana.

Amalfi, Ravello, Scala, Maiori, Minori, Furore, Conca dei Marini, Positano, Atrani, Cetara, Praiano, Tramonti, Vietri sul Mare, S.Egidio del Monte Albino e Corbara sono scorci e scenari di pellicole indimenticabili. A 70 km da Napoli, Amalfi, la più antica Repubblica marinara, si presenta come un ventaglio capovolto stretto tra il Monte Aureo e il Tabor nella valle del fiume Canneto. La piazza con lo storico caffè Pansa, la fontana e il Duomo di S.Andrea con la lunga scalinata – complesso in stile moresco con due cattedrali, il campanile e il chiostro del Paradiso – sono tappe imperdibili. “O Viecchio”, il Santo, protettore dei pescatori, si festeggia ogni 27 giugno con la processione della statua. Ricorda il miracolo di S. Andrea che nel 1544 liberò la città dall’invasione del pirata Barbarossa scatenando una tempesta. Ogni 30 novembre, invece, giorno della morte del santo, gli occhi sono tutti puntati sulla sua tomba nella cripta del Duomo perché se la manna, come per S.Gennaro a Napoli, non si scioglie, sono guai. Altro monumento di spicco è il Convento dei Cappuccini, monastero del XII secolo, oggi  hotel 5 stelle e meta preferita di vip internazionali. Affascinante è il chiostro arabo-normanno e la “Passeggiata dei Monaci”, sentiero con vista spettacolare sull’infinito mare azzurro.

Ravello, il Duomo

Tra curve, promontori e calette, proseguiamo per Ravello, la cittadina più alta della costa e “Patria dello spirito” che ha ispirato scrittori e artisti di ogni dove. Da non perdere il Duomo e Villa Rufolo. Scala, il paese più antico della costiera, merita un passaggio; mentre Tramonti un assaggio. Nello storico Conservatorio, potrete gustarvi un “concerto”. Altro che musica, è il liquore alle erbe più noto della costiera insieme al limoncello. Per una buona armonia, accompagnatelo alle melanzane glassate al cioccolato o alla torta ricotta e pere della pasticceria Sal De Riso nella vicina Minori. Più giù, a Conca dei Marini non dimenticate la misteriosa Grotta dello Smeraldo con stalattiti e stalagmiti dai contorni umani.

Positano

Risalendo per il pittoresco fiordo di Furore scorgiamo Positano. E’ incastonata tra le rocce, tutta in verticale, con le casette colorate, una addosso all’altra, tra giardini di limoni, viti, rigogliosi ulivi e un’infinita natura incontaminata come ad Atrani. Le favolose spiagge di sabbia vulcanica e ciottoli, come Marina Grande e Fornillo, la chiesa di S.Maria Teresa dell’Assunta con la preziosa cupola maiolicata, le torri saracene, le frazioni di Nocelle e Montepertuso sono solo alcuni tesori di Positano. La moda e la gastronomia fanno il resto. Conviene per questo salire a bordo del gozzo con il grosso pesce di legno rosso che trovate nel Molo. Sulla scia dei cormorani, vi porterà “Da Alfonso” nella spiaggia di Laurito. In quest’ultimo paradiso potrete gustare fette di mozzarella su foglie di limone selvatico cotte alla griglia. Dall’altro capo della costiera amalfitana, c’è il regno della ceramica. E’ Vietri, anche porta d’ingresso al lento e incontaminato Cilento.

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