Il giardino delle fiabe del Trentino Alto Adige: Merano


La bellissima MeranoMerano è una città da favola. Merito delle influenze asburgiche e di un clima mite. Classe, amenità e storia risplendono in questo magnifico giardino sempre verde. A due passi dall’Austria e culla alle pendici del Parco Nazionale del Gruppo Tessa, tra Val Venosta, Val Passiria, Val d’Adige e Val d’Ultimo, la cittadina bolzanese ha fama mondiale per aver ospitato la principessa Sissi.

La “cura” dei meranesi e di migliaia di turisti, che ogni anno affollano piazze, ponti in stile jugendstil e giardini, è il torrente Passirio. Non a caso, la Passeggiata Lungopassirio è il primo passo per cogliere il fascino di Merano. Tra profumate bouganville e cespugli in fiore dalle tinte pastello sarà come ritrovarsi nel bel “Déjeuner sur l’herbe” di Manet. L’idea delle Passeggiate risale al 1800 e quella del Passirio è la più nota. Si trova lungo la riva destra del torrente, tra il Ponte della Posta ed il Ponte di Ferro. In un equilibrato contrasto con l’antico, sull’altra riva, si affacciano le moderne Terme di Merano. Nuotare nell’immensa piscina, che si estende in un unico ambiente interno-esterno, è come vivere due volte. Specie al crepuscolo, quando le calde acque termali coccolano il corpo infreddolito dall’aria fresca della sera. E con le prime stelle e il buio della notte, l’atmosfera diventa magica.

weihnachtsmarkt meranNote danzanti di un antico walzer riecheggiano dall’immensa terrazza del Kurhaus, l’elegante teatro Liberty con foyer e scalinata in stile Cenerentola. Ben 120 lampadine a gas furono allestite per la sua inaugurazione nel 1874, quando non c’era ancora la corrente elettrica. Altrettanto raffinato è il Teatro Puccini, nella piazza principale del centro e la storica pasticceria König, in Corso Libertà 168, dove vale la pena gustare ottime torte viennesi. La fiaba di Merano diventa storia nel magnifico Castello Trauttmansdorff, che guarì la figlioletta della principessa, Marie Valerie, e in quel “Sentiero di Sissi” che fece di questo anfiteatro esotico e naturale la meta prediletta della fragile Elisabetta di Baviera. Dodici ettari di piante provenienti da tutto il mondo, vedute straordinarie sulla valle dell’Adige, pregevoli stufe in maiolica e soffitti decorati. Il Duomo di S. Nicolò (XIV-XV secolo) con l’alto campanile, il rosone e preziosi affreschi è il simbolo dell’antica Merano gotico-tirolese. Ai margini del vecchio nucleo cittadino, c’è il Castello Principesco con mobili e strumenti musicali del ‘400, sempre visitabile.

La suggestiva Via dei Portici è la strada più rinomata per gli amanti dello shopping. Agli amanti del vino consigliamo il Merano Wine Festival, dall’8 all’11 novembre. Per le prossime festività, da non perdere i mercatini di Natale. Anche a Merano, come a Bolzano, il profumo della cannella si mischia a quello del gulash con la polenta. Scalpelli di talento scandiscono il tempo dei visitatori mentre forgiano puttini, pastorelli e stelle di natale con i legni più pregiati. A Merano tutto è ben curato. Come nelle fiabe, anche il lieto fine.

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