Le due anime di Bolzano, la capitale dell’Alto Adige con il suo “salotto buono”


Clima natalizio a BolzanoE’ tutta lì Bolzano, nel suo centro storico. Come una meravigliosa bomboniera sfoggia bellezza e raffinatezza in quel triangolo tra il torrente Talvera, il fiume Isarco, e il Monte Tondo. Un luogo di frontiera, detto anche “porta delle Dolomiti”, dove convivono due anime palpitanti. Uno dei suoi tesori è piazza Walther con la statua dell’omonimo poeta trovatore. Detta anche “il salotto buono” di Bolzano, nasce nel 1808 sotto il nome Maximilianpaltz in onore di Massimiliano di Baviera, colui che vendette il suo vigneto al Comune a condizione che se ne facesse una piazza. Qui spuntarono subito alberghi accanto all’Hotel Grifone – Greif, erede dell’antica locanda Zum Schwarzen Greif. I famosi bar Walther e Walthers, l’Edi Bar testimoniano la convivalità della città. Accanto alla piazza, i portici, con arco a tutto sesto, sono una galleria per lo shopping ma anche mercato della frutta, aperto tutto l’anno.

In piazza delle Erbe c’è una delle cento fontane più belle d’Italia: la Fontana di Nettuno, che per il suo tridente i bolzanini chiamano oste con la forchetta. Opera di G. Mayrn di Fiè, nel 1777 sostituì la precedente gogna pubblica per i contadini.  Dall’altra parte di piazza Walther, troneggia il monumento del capoluogo altoatesino. E’ il Duomo, cattedrale della Diocesi di Bolzano – Bressanone. Pare che proprio qui sia nato il primo insediamento della città, il cui nome deriva, appunto, da una roccia di nome Bolzano presente sul Virgolo, la balza rocciosa che domina su una vista mozzafiato dell’intera cittadina. Dedicato a Maria Assunta, è imponente e, al tempo stesso, discreto. Spiccano su tutto le tegole verdi, nere ed ocra con il campanile, che sembra svincolarsi dal resto per abbracciare il cielo. E nella sua maestosità, non passa inosservata la Porticina del Vino, detta anche delle spose. Oltre alla vendita del vino, da qui entravano le promesse consorti. Ma il vero “Tesoro del Duomo” è conservato nel suo museo nell’antica prepositura. Si tratta di una ricca collezione di arredi sacri medievali e barocchi del Tirolo. La Chiesa dei Domenicani (XIII) è un altro gioiello, inconfondibile per i magnifici affreschi della cappella S. Giovanni, di S. Caterina e della Sala Capitolare che ricordano la Cappella degli Scrovegni di Padova.

Per chi vuole immergersi nella festosa atmosfera natalizia, Bolzano è la destinazione ideale. Dal prossimo 28 novembre al 6 gennaio 2014, ritornano i mercatini di Natale con l’abete bianco e il presepe alpino in miniatura. Tra lucine, babbi natale e souvenir, concedetevi del buon vin brulé, ottimi canederli o uno strudel di mele. Per un’atmosfera più agreste, spostatevi nella Conca di Bolzano, dove si erge solitario uno dei simboli politici più noti dei tirolesi. E’ Castel Firmano, fortezza altoatesina tra le più antiche. Qui, nel 1957, si tenne, sotto la guida di Silvius Magnago, la più grande manifestazione pubblica di protesta nella storia dell’Alto Adige. Prima di andar via, però, non dimenticate di salutare Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio. E’ ancora intatto al Museo Archeologico di Bolzano. Mummia invidiata in tutto il mondo.

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