Sicilia come una volta: eco itinerario a Scicli e dintorni


Scicli, chiesa di San MatteoPer molti anni è rimasto tutto immobile. Per fortuna, perché oggi Scicli e i suoi dintorni possono accogliere i viaggiatori in un piccolo mondo antico, rispettando i migliori principi del turismo eco, slow e d’élite.

Senza troppa consapevolezza bio, eco, slow, c’è un angolo di Sicilia, nella provincia di Ragusa, che segue questa filosofia ma non lo proclama. Un po’ perché è ancora ai primi passi del turismo vero e proprio (fino a qualche anno fa i villeggianti erano perlopiù locali o emigrati in ferie), un po’ perché è arcaica nell’animo oltre che nell’aspetto, un po’ perché è ancora tagliata fuori dal sistema di collegamenti veloci di oggi.

Per queste ragioni e per molte altre, Scicli e i suoi dintorni sono rimasti incontaminati; banalmente non hanno avuto l’occasione di farsi sfruttare e massacrare, quindi si sono conservati com’erano. E chi ci arriva – dall’aeroporto di Catania scendendo all’estremo sud d’Italia, più in basso della Tunisia – quasi sempre se ne innamora.

Come punto base, prenotate un mini appartamento all’agriturismo Dimore del Valentino a Sampieri,davanti al mare, a una decina di Km da Scicli. A parte la bellezza della masseria ottocentesca, il buon gusto degli arredi e le ottime colazioni della signora Marina, c’è la bellezza di risvegliarsi in un immenso vivaio dove gli ospiti possono guardare, toccare, comprare ma anche seguire corsi per coltivare piante grasse e mediterranee.

A lezione di aromi

Fiori, essenze, piante fanno parte dei prodotti locali, proprio come pomodori, melanzane e peperoni; e non lontano dalle Dimore del Valentino, sulla strada per Scicli, c’è anche l’azienda-giardino Gli Aromi di Russino, dove su prenotazione si organizzano percorsi olfattivi, lezioni sulle piante aromatiche e officinali e degustazioni dei prodotti nel Kitchen Garden.

Prossima fermata: Scicli, città dalle cento chiese, borgo delle feste religiose, paese di pittori (qui Piero Guccione e Franco Sarnari dipingono mari e terre bruciate), location degli episodi del Commissario Montalbano. Dopo aver passeggiato a muso in su per ammirare la facciate di tufo dorato ricamato come pizzo, bisogna salire fino al sagrato di San Matteo, su uno dei colli, e di lì coglierla in un solo sguardo nel suo splendore barocco e popolare. Penserete: “Questo è –non ci sono dubbi! – uno dei borghi più belli d’Italia”.

Ora Scicli non è più la cittadina senza accoglienza di una volta. Anche qui ci sono hotel di charme o ecosostenibili, come Palazzo Hedone che ha pannelli solari per acqua calda e riscaldamento, piscina con sali al posto del cloro e arte culinaria che sfrutta i prodotti locali.

E ristoranti suggeriti dalle guide gourmet, come Il Pomodoro (Corso Garibaldi, 46 tel. 0932 931444), con cucina del territorio rivisitata.

Segno che il paese vuole ospiti che distinguono bellezza, ricercatezza e cultura. Doti che hanno attirato (e ammaliato) Vittorini, Pasolini, Sciascia, Sgarbi, tutti raffinati intellettuali.

Riserva con bagno indimenticabile

L’indomani, full immersion nella natura. A una ventina di minuti da Sampieri, sulla litoranea, dopo Donnalucata si arriva alla foce del Fiume Irminio. La riserva naturale è un esempio di com’era questa costa trenta, quarant’anni fa, quando la speculazione edilizia non aveva ancora avvilito il litorale di dune coperte di gigli e macchia. All’interno della riserva, tra canneti e agavi appuntite come spade, arrivate alla spiaggia: spiacenti, qui il bagno non si può fare per ragioni di tutela ambientale, però si possono organizzare le visite guidate nella foresta (tel. 0932 675526) o appostarsi nelle palafitte per il birdwatching a guardare gli uccelli migratori che fanno scalo tra l’Europa e l’Africa.

Per un bagno indimenticabile, invece, bisogna tornare indietro e dirigersi verso un’altra riserva naturale, quella di Vendicari, a 40 minuti dalle Dimore del Valentino. Il posto è magnifico e la spiaggia, dove depongono le uova le tartarughe marine, è almeno in parte balneabile: qui si nuota nello Ionio, più limpido, più trasparente, più bello del tratto mediterraneo.

Noto, Cattedrale di San NicolòSulla via del ritorno, attraverso una campagna di ulivi, carrubi e mandorli che incanta con qualunque clima e a qualunque ora del giorno, si va a Noto, capitale dell’antica provincia barocca che è valsa alla zona il titolo di Patrimonio dell’Umanità. Una volta qui, si prosegue fino a Palazzolo Acreide per visitare uno dei teatri all’aperto più alti e meno conosciuti della Magna Grecia.

Se restano giorni, c’è ancora molto da vedere e da gustare secondo le buone norme di un turismo rispettoso e bio. Oltre al resto (barocco, cioccolato senza burro, città alta e città bassa, la cucina locale e stellata di Accursio Craparo nel ristorante La Gazza Ladra), a Modica c’è il Parco letterario Salvatore Quasimodo. Partendo dalla casa natale del poeta premio Nobel, si comincia un percorso che, passo a passo, permette una progressiva immersione nella poesia della sua “terra impareggiabile”.

Non si può ripartire senza altre imperdibili soste: all’insediamento preistorico di Cava d’Ispica, per un face to face con lo stile di vita dei nostri antenati, e allo stabilimento di cosmetici naturali Argital a Pozzallo. Poi, per un happy end, pranzo da Sud, sulla spiaggia di Marina di Modica: menù a Km 0 (per quanto onestamente possibile) e vista mare in prima fila!

Pro Questo itinerario si può realizzare sei mesi l’anno, da aprile a fine settembre, sempre col bel tempo. Meglio evitare il mese di agosto, come ovunque in overbooking.

Contro La mancanza di mezzi pubblici impone una deroga alla vacanza green: senz’auto, da queste parti, non si può fare niente e di cose da vedere ce ne sono davvero tante.

Plus In auto si attraversano paesaggi straordinari. Insospettabilmente, da queste parti, la star non è il mare, ma la campagna vista mare! A proposito, una bella passeggiata la sera e alla mattina sullo spiaggione di rena sottile vicino all’agriturismo dà una bella boccata di ossigeno e di iodio, che non guasta alla salute.

Di Sara Magro

In collaborazione con: Eco Turismo Online | Turismo ecosostenibile in Italia

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