Un itinerario imperiale tra i castelli della Puglia


Straordinaria è la Puglia Imperiale. Sono oltre trenta i castelli sparsi in tutta la regione. Nati come fortezze per difendersi dal nemico, restano a tutt’oggi dimore nobiliari ricche di incanto. Sono quell’angolo di Puglia che Federico II, Stupor Mundi, tanto amò e visse appieno per tutta la sua vita, sino alla morte che nel 1250 trovò proprio in una di queste residenze, a Castel Fiorentino nella zona di Torremaggiore (Foggia). Il Puer Apuliae Federico II – il Fanciullo di Puglia – era innamorato di questa terra e, consapevole delle sue peculiarità, assegnò a ciascuno di questi luoghi un proprio ruolo.

Castel del Monte - AndriaA spiccare su tutti è Castel Del Monte, patrimonio mondiale dell’Unesco (dal 1996) e icona di questo territorio in un mix di geometrie, luci ed ombre. La sagoma del castello è stata anche scelta come immagine coniata sulle monetine italiane da un centesimo. Maestoso e solitario, Castel del Monte è stato costruito intorno al 1240 e si erge nella natura incontaminata del Parco Nazionale dell’Alta Murgia nelle vicinanze di Andria. Un punto di riferimento geografico dal fascino inconfondibile che si vede anche dal mare e dalle città, oltre lo skyline degli edifici moderni. Lo potete raggiungere percorrendo una strada rettilinea in fondo alla quale vi appare all’improvviso tra gli ulivi come un blocco ottagonale. Castel del Monte è un monumento carico di magia e simbolismi: ben si lega, secondo alcuni, alla leggenda del Santo Graal che qualcuno ipotizza possa essere stato custodito qui in seguito alla partecipazione di Federico II alla sesta crociata. In ogni caso, la destinazione d’uso dell’edificio è sempre stata misteriosa. L’elemento che più lo caratterizza è il numero otto: la sua pianta, infatti, è ottagonale, e otto sono i torrioni, pure ottagonali, posti ad ogni spigolo. Due rampe di scala salgono al grande portale d’ingresso nella facciata rivolta ad est. I due piani interni sono composti ciascuno di otto stanze trapezoidali uguali, variamente comunicanti l’una con altra. Le torri, in cui si aprono solo piccole feritoie, sono occupate da locali di servizio o da scale. Anche il cortile interno che un tempo ospitava una fontana, ha una pianta ottagonale. Diverse furono poi le vicissitudini di Castel del Monte prima di essere acquistato dal Governo italiano nel 1876. Sedici anni dopo la morte di Federico fu trasformato in prigione, in feudo, ed infine in rifugio per briganti e pastori.

Castello di TraniSempre nella provincia di Barletta Andria Trani, spostandoci dall’interno verso la costa adriatica, ecco un altro capolavoro federiciano che si affaccia direttamente sul mare. E’ Il Castello di Trani, vicino all’altrettanto incantevole cattedrale di S.Nicola il Pellegrino. Iniziato nel 1233, è il luogo in cui nel 1259 furono celebrate le nozze tra Manfredi, figlio di Federico II, ed Elena Comneno, figlia di Michele II, Re dell’Epiro. A tal proposito, molto interessante da vedere è la rievocazione storica dell’evento che quest’anno avrà luogo il 10 e l’11 agosto.

E che dire del Castello di Barletta, simbolo della perfezione e del legame di Federico II con questa città? Durante le Crociate questo castello fu l’abituale ricovero per i cavalieri in arrivo e partenza per la Terra Santa. Qui, nel 1228, Federico II tenne la famosa Dieta in vista della VI Crociata. Eretto dai Normanni nella seconda metà del XII secolo e incluso da Federico II nel 1240 tra i Castelli del Giustizierato della Terra di Bari, il Castello di Barletta ha il tipico impianto polare di forma quadrangolare. Come molte fortezze, è il risultato architettonico delle diverse successioni al potere. Oggi è sede di eventi, mostre e manifestazioni.

Castello Svevo-Normanno di BariPer finire, come non citare il Castello Svevo-Normanno del capoluogo pugliese. A Bari, il Castello si trova nel cuore della città vecchia, nei pressi della Cattedrale. Edificato dai Normanni nel XII e restaurato da Federico II tra il 1233 e 1240, è in realtà l’insieme di due castelli, uno incastrato nell’altro. Un ponte in pietra permette l’accesso al castello, circondato da un grande fossato. Da ammirare i bastioni angolari per la difesa della fortezza e le numerosi torri che caratterizzano la struttura quadrangolare. Sull’archivolto del portale, Federico fece scolpire l’aquila imperiale, che stringe trionfalmente la preda tra gli artigli. Secondo la tradizione l’incontro tra Federico II e S. Francesco avvenne qui. Si narra che il re mise alla prova il santo per convincersi del fatto che il frate fosse davvero uomo di Dio. Prova che San Francesco superò respingendo le ricchezze e le comodità che il re gli aveva messo a disposizione. Attualmente, il Castello Svevo di Bari è sede della Soprintendenza per i Beni ambientali, architettonici e storici della Puglia e ha un’interessante gipsoteca che consiste in una raccolta di riproduzioni scultoree e di parti decorative di chiese, palazzi e monumenti della Puglia, relativamente al periodo tra l’XI secolo e il Seicento.

Il fascino dei Castelli di Puglia non finisce qui e tante sono le storie e le leggende racchiuse tra le fortezze di meravigliosi borghi medievali dell’entroterra o situati in riva al mare. In tutta la regione, i castelli di Lucera, Bovino, Oria, Gioia del Colle, Taranto, Brindisi, Minervino di Puglia, Otranto sono solo alcune di queste testimonianze. Da luglio al 30 settembre, consigliamo gli Open Days, visite guidate e aperture straordinarie per vedere gratuitamente, ogni giovedì, venerdì e sabato, tanti luoghi e beni artistico-culturali. Per maggiori informazioni: www.opendays.viaggiareinpuglia.it

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