Ostuni, un miraggio di luce e di calce nel cuore della Puglia


OstuniAdagiata su tre colli, Ostuni offre un panorama di eccezionale bellezza per le case terrazzate immerse in un dedalo di vicoli, cortili e passaggi strettissimi.  Imbiancati a calce, questi elementi architettonici si ispirano alla tradizione orientale e risplendono nel verde intenso della campagna del Salento, creando un meraviglioso contrasto con la pietra bruno-rosata dei monumenti.

Ostuni, conosciuta in tutto il mondo come la “Città Bianca”, per il fascino fiabesco delle sue case dipinte di bianco, ha anche una splendida costa che si snoda per 20 km tra baie, calette da sogno, macchia mediterranea e scogliere inaspettate.

Quest’anno la marina di Ostuni ha ottenuto il suo diciannovesimo vessillo blu e il quinto stemma cinque vele di Legambiente e Touring Club che la consacra, ancora una volta, tra le più belle spiagge d’Italia.

Il magnifico litorale è costellato da caratteristiche torri come quelle di Villanova, Pozzella e San Leonardo, in località Pilone.

Tra la costa e Ostuni, si trova il santuario di Sant’Oronzo: un tempo luogo di eremitaggio basiliano, come testimonia una cripta che contiene resti bizantini.

Nell’antichità la città era dominata da un castello, di cui sono ancora oggi visibili le vestigia.

Oggi, in alto sul colle, è presente la cattedrale quattrocentesca costruita in stile tardo gotico. La sua facciata, impreziosita da un grande rosone, presenta anche tre portali ogivali ornati da bassorilievi. In una costruzione settecentesca vicina alla cattedrale, alla quale è annessa una piccola chiesa con una cupola coloratissima, c’è il Museo delle Civiltà Preclassiche della Murgia, dove sono conservati importanti reperti che vanno dal Paleolitico all’età ellenistica.

Ostuni, la piazza centraleAnche la piazza del Municipio è molto bella: il palazzo, oggi ristrutturato, era un tempo un monastero francescano.

L’Estate di Ostuni è molto viva. Tra gli appuntamenti di maggior rilievo il 15 Agosto c’è la Sagra dei vecchi tempi, nella quale si ricordano i piatti tipici e i mestieri di una volta come il giuncaio, l’acconzopiatte (aggiustatutto), l’umbrellare (aggistaombrelli) e lu curdelare (il funaio) che, utilizzando fibre vegetali intrecciate, realizzava le funi per la costruzione dei fiscoli, i piatti circolari di corda utilizzati per la spremitura dell’olio dalla pasta di olive.

I giorni 25, 26 e 27 Agosto, dal 1793, si svolge invece la Cavalcata di Sant’Oronzo, il patrono a cui si attribuisce l’immunità della città durante la pestilenza del 1565.

Nella processione, la statua in argento del Santo, prelevata dalla Cattedrale, è scortata dai “valicali” a cavallo che indossano divise dell’epoca napoleonica con casacca rossa, pantaloni bianchi e cilindro con pennacchio. I cavalli, oltre che con i vari finimenti, sono coperti da una gualdrappa rossa ricamata di bianco. La processione, che parte dalla Cattedrale, coinvolge il centro storico, i rioni ottocenteschi e la nuova zona commerciale. L’onore di far parte del drappello di scorta al Santo si tramanda di padre in figlio. Per quest’appuntamento, molti fedeli tornano a Ostuni da tutta Italia e dall’estero, rinnovando ogni anno un atto di fede e insieme d’amore per la propria terra.

Per gli appassionati di lettura Anna Maria Mori organizza gli incontri con scrittori di spicco dell’attuale panorama italiano. Quest’anno all’evento “Un’emozione chiamata libro” saranno presenti, tra gli altri, Ilvo Diamanti e Serena Dandini.

Ostuni, che si trova in provincia di Brindisi, è a metà strada tra Lecce e Bari, dalle quali dista rispettivamente 75 e 80 Km. A mezz’ora di auto, l’incantevole borgo di Cisternino, tra i più belli d’Italia, è assolutamente da non perdere.

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