Lecce, il salotto barocco del Salento


Vacanze in Puglia? E allora una visita a Lecce non può mancare.

Così come a tutto il Salento di cui quest’incantevole città ne è il cuore pulsante.

Lecce, rosone della basilica di Santa CroceIl barocco e la pietra leccese sono stati gli emblemi che hanno reso questa città la Firenze del Sud. Le facciate di Chiese e Palazzi del centro storico sono impreziosite da questo stile sfarzoso e unico nella storia dell’arte italiana. Il barocco leccese, infatti, si distingue da quello classico-rinascimentale del Bernini e del Borromini che si è sviluppato a Roma. Nato nel periodo della Controriforma, per risollevare le sorti della Chiesa con l’ostentazione della magnificenza ecclesiastica, questo stile esprime la sua massima imponenza e raffinatezza nel complesso della Chiesa di S. Croce (1548) e dell’ex Convento dei Celestini (oggi sede della Provincia e Prefettura). In entrambi risplende la purezza della pietra leccese, detta anche “gentile” per la malleabilità di lavorazione con lo scalpello e anche con le mani. S. Croce, tripudio di bellezza e particolari stilistici, ha l’aspetto di un grande altare. Il rosone, attribuito all’artista Cesare Penna, è ricco di puttini, angeli, fiori di giglio e melograno che ne riempiono la parte centrale; mentre ai lati, tra intarsi e foglie, sono nascosti cinque volti umani. Tra questi, pare ci sia anche l’autoritratto dello stesso scultore salentino. Palazzo dei Celestini, altrettanto straordinario, si caratterizza per il prospetto ricco di elementi in stile roccocò.

Aristocratica, intellettuale e diplomatica, come i suoi abitanti, Lecce ha la classe di un’affascinante nobildonna. E’ culto e cultura, palcoscenico di una meravigliosa architettura di filigrana ricca di ampie finestre, balconi, corti, viuzze e palazzi storici. Uno di questi edifici, in Via Palmieri, è Palazzo Palmieri-Guarini, famoso per aver ospitato nell’ 800 personaggi come Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat. La facciata è lineare ed essenziale, ma appena ci si sposta sull’altro lato, nella Piazzetta Falconieri, le forme e i balconi in stile roccocò sono una vera sorpresa. Vicino la villa Comunale c’è Palazzo Loffredo-Adorno (oggi altra sede della Provincia), di metà ’500, con facciata a bugnato liscio. All’interno, di particolare interesse sono l’androne e la scala a bugnato sporgente. E ancora: Palazzo Carafa (sede del Comune), Palazzo Marrese e Palazzo Vernazza – tra i più antichi, e ristrutturato di recente – nel cui seminterrato si trovano vere e proprie meraviglie: il Tempio di Iside e il Purgatorium, antico battistero pagano contenente acqua per la purificazione del corpo.

Lecce, piazza DuomoE che dire degli “insospettabili accessi” alle sorprendenti piazze, come quella Duomo? Qui, accanto all’Episcopio e al Seminario, nel cui cortile si trova il prezioso pozzetto del Cino, svetta il campanile della Cattedrale che domina tutto il centro storico racchiuso nelle tre porte: Porta Napoli, detta anche Arco di Trionfo, Porta Rudiae e Porta S. Biagio. Con i suoi 68 metri il campanile del Duomo è tra i più alti d’Europa. Altro fulcro della città è piazza S. Oronzo con la statua del patrono, il superbo Palazzo del Seggio, conosciuto come il Sedile, e la particolare Chiesetta di S. Marco, realizzata nel XVI secolo come cappella privata dei mercanti veneti.

Sotto l’attuale livello stradale, su tutta l’area della piazza, si trova l’antica Lupiae, la Lecce romana: è l’Anfiteatro Romano, davvero splendido di notte. Poco più in là, i resti del Teatro Romano e accanto la Chiesa di S. Chiara, il cui soffitto di cartapesta del 1787 è una vera rarità. Sempre in questa zona, tra sacro e profano, si erge il castello Carlo V.

Ma l’arte Leccese è molto di più ed è anche culinaria. Quindi, nel bel mezzo del vostro tour concedetevi pure una pausa in uno dei locali tipici del centro. Per i palati più golosi assolutamente da provare il pasticciotto alla crema, o i mustazzoli e, in estate, un must è lo spumone (gelato con pandispagna). Per gli amanti del salato ecco invece le gustose frise “cu lu pimmidoru” (al pomodoro), le pucce, il tipico pane con le olive, o i rustici con mozzarella e pomodoro.

Tra i prodotti di artigianato locale da acquistare, cercate i personaggi in cartapesta oppure i manufatti in pietra o terracotta, ovviamente leccese.

Lecce è da visitare in ogni periodo dell’anno, ma è sicuramente Agosto il mese più ricco di appuntamenti, anche perché dal 24 al 26 si festeggiano S.Oronzo, e gli altri due patroni: Giusto e Fortunato. Nel resto del Salento, le sagre e gli eventi sono tantissimi. Nella Grecia Salentina, patria della pizzica, si inizia con le serate “tarantate” di musica che si concludono a Melpignano– a poco meno di 30 km da Lecce – con il concertone della Notte della Taranta, quest’anno previsto per il 24. Da non perdere anche la festa di S. Rocco, a Torrepaduli-Ruffano, dal 15 al 17, con la famosa danza delle spade che anima le notti fino all’alba del giorno dopo.

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