Alberobello, la capitale mondiale dei Trulli


Alberobello“Un popolo di formiche” così definiva Tommaso Fiore negli anni 20 gli abitanti della Murgia, il rilievo montuoso che occupa la parte centrale della Puglia.

I contadini, inviati dai Conti di Conversano in questo territorio in cui all’epoca era vietato costruire, se non in maniera precaria, erano infatti riusciti a trasformare la loro debolezza in forza, realizzando i famosi trulli con l’unico materiale a loro disposizione: la pietra.

Le casedde, come si chiamano in dialetto pugliese, sono abitazioni uniche al mondo: non hanno fondamenta e sono costruite direttamente sulla roccia, con blocchi di pietra rozzamente lavorati e appoggiati l’uno sull’altro, senza calce, coperti da una struttura conica di piccole lastre di pietra grigia, le chianchiarelle.

Alberobello, in provincia di Bari, è l’unico paese al mondo totalmente composto da trulli.

Arrivando in quest’angolo di Puglia, si ha l’impressione di trovarsi in un luogo incantato: i trulli, uno diverso dall’altro, hanno comignoli e pinnacoli di tutte le forme. Sopra i tetti poi, sono disegnati alcuni motivi, simboli magici, pagani, cristiani o puramente ornamentali.

Ci sono i segni astrologici, zodiacali e planetari. L’Ariete è auspicio di vita sana e robusta. I segni del Toro, Gemelli, Cancro, Leone e Bilancia sono augurio di fortuna rispettivamente per gli abitanti della casa, per i fratelli, i genitori, i bambini e gli sposi. Il Sole simboleggia la vita, mentre la Luna è custode del trullo addormentato. Un segno particolare è il tridente rivolto al cielo che simboleggia le tre preghiere indirizzate alla Trinità. Tra i simboli pagani, che risalgono agli antichi romani, l’aquila rappresenta l’anima che aspira al cielo e il serpente, la prudenza.

L’immagine cristiana più diffusa è la Croce, nelle forme più svariate: semplice, astata, radiante e punteggiata.

Non mancano fiori, cuori intrecciati, stelle e ramoscelli d’olivo, segni frutto della fantasia dei contadini.

Dal Dicembre 1996 i “Trulli di Alberobello” sono stati dichiarati dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Alberobello, il trullo SovranoLa massima espressione della tecnica e dello stile di queste costruzioni è il Trullo Sovrano, che si trova a nord del paese, alle spalle della Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano.
Costruito nella prima metà del Settecento, per conto della famiglia benestante del sacerdote Cataldo Perta, è l’unico trullo con piano sopraelevato. La sua maestosa cupola conica, alta circa 14 metri, si erge al centro di un gruppo di dodici coni.

In questo trullo, il mastro murario, pur rispettando fedelmente gli antichi vincoli imposti dal conte Giangirolamo Acquaviva, adotta soluzioni costruttive uniche che gli permettono di realizzare entrambe le volte a cono senza ricorrere al solaio in legno e la scala di accesso al piano superiore incassata nel muro.

L’anonimo costruttore utilizza ogni spazio a disposizione ricavando nicchie, stipi e un utile e spazioso nascondiglio indispensabile per proteggersi dai briganti di quei tempi.

L’artigianato locale è rinomato per la lavorazione del ferro e della pietra e per i cesti in legno d’ulivo; ma anche per la produzione del vino novello e di altre specialità locali come i dolci di mandorle, le pettole, le cartellate e gli amaretti. Gli abitanti di Alberobello sono inoltre conosciuti per la loro abilità nell’arte tessile: ancora oggi è possibile acquistare capi in lino nelle botteghe del centro storico.

Cornice suggestiva di numerosi eventi e manifestazioni, Alberobello è un’incantevole scenario anche per la Passione e il Presepe Vivente che ne animano il centro storico a Pasqua e nel Periodo Natalizio.

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