Norcia, la piccolina al profumo di Tartufo

Posato su un pianoro alle pendici dell’altopiano di Santa Scolastica, a circa 600 metri di altezza, Norcia è un piccolo paesino di 5mila abitanti, inserito all’interno del comprensorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La sua valle si estende tra i centri di Perugia e Assisi.

Norcia - Vista panoramicaNorcia è piccola di dimensione, ma non ha nulla da invidiare a realtà più grandi, in termini di cultura e di attività da svolgere. Le proposte sono varie e suggestive: dagli itinerari nella natura a quelli gastronomici con specialità simbolo del territorio, dalla scoperta delle botteghe artigiane del ferro e della ceramica allo sport, senza dimenticare le strade del misticismo tra monumenti religiosi.

La storia di Norcia ha inizio con l’epoca pre-romana. Sebbene il patrimonio artistico della città sia cospicuo, è tuttavia molto danneggiato a causa dei frequenti terremoti. Norcia diede i natali a San Benedetto (di Norcia, per l’appunto), per cui la chiesa centrale, la Basilica, gli è dedicata e infatti sorge sulla casa in cui nacque il santo. Ha la struttura a croce latina, con una sola navata. La facciata, il portale laterale e il campanile appartengono al XIV secolo. Vi è un porticato laterale, aggiunto successivamente, nel 1570, chiamato “Il portico delle misure”. La facciata è gotica, con rosone. Nella parte laterale, sopra il porticato, è presente un’edicola con all’interno affrescata la natività. E’ nella Basilica che ogni giorno alle 19,45 si svolge una cerimonia emozionante, non tanto dei turisti ma di chi conosce le tradizioni più intime e lo spirito del luogo. Un monaco benedettino in silenzio si avvicina alla scala che porta nella cripta, delimitata da un cordone rosso. Cercando di passare inosservato, scende nel cuore della Basilica. Chi vuole partecipare alla “Compieta”, l’ultima preghiera della sera accompagnata da canti Gregoriani deve avvicinarsi alle scale e aspettare che il monaco sposti il cordone. A quel punto chiede di poter partecipare: ritenetevi fortunati se la risposta sarà positiva!

Norcia di notteOltre alla Basilica, nel centro storico altri punti di interesse sono il museo civico e diocesano La Castellina, il Palazzo Comunale, che si trova di fronte alla statua di San Benedetto, risalente al XIV secolo e da poco ristrutturato. Più decentrati rispetto a questi sono il complesso monumentale di San Francesco del XIV secolo, la chiesa di Sant’Agostino, del XIV secolo, e il Tempietto, opera storica meglio conservata di Norcia, risalente al 1354, a opera di Vanni della Tuccia.

A ridosso delle mura di cinta completamente intatte, potrete scoprire inoltre le “Marcite”: zone in cui l’acqua, raccolta e redistribuita attraverso un razionale sistema di canali inventato dai monaci Benedettini verso il 400-500, allaga in maniera continuativa e controllata per lunghi periodi dell’anno ampie zone di terreno, consentendo la raccolta abbondante di fieno.

Completato il giro turistico culturale, ci sono diverse attività che possono essere assaporate in tutto relax. Come degustare le specialità al tartufo e dedicarsi ad attività sportive.

Tra le attività sportive da fare a Norcia è consigliato il tour in bicicletta sugli ex binari della ferrovia, il giro organizzato che si snoda sui binari che da Norcia conducevano a Spoleto e viceversa. Sono sei chilometri di pedalata, con un panorama mozzafiato del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e del fiume Sordo, attraversando le Marcite di Norcia – prati perennemente irrigui –  e i vecchi Mulini recentemente ristrutturati.

Non bastassero le due ruote, ci sono anche le passeggiate a “quattro zampe”, in compagnia dei muli: si tratta di veri e propri percorsi di trekking che possono durare anche diversi giorni tra boschi, vigneti, olive e vallate. Si può dormire in hotel, agriturismi, rifugi e perché no, anche in tenda.

Quanto ai ristoranti e ai percorsi del gusto, il paniere è davvero ricco. Tanto che Norcia viene considerata una delle “capitali della gastronomia italiana”. Non resisterete al profumo di tartufo, vero protagonista della zona, al quale sono riconosciute da sempre proprietà afrodisiache. Per alcuni, addirittura, il suo aroma era in tempi antichi una “quinta essenza” che regalava un effetto estatico. Oggi il tartufo aromatizza risottini, carni, formaggi e deliziosi insaccati. Questi ultimi sono una eccellenza locale: la stagionatura e la salagione di prosciutti, capocolli e salsicce è una specialità della cittadina di Norcia che dà all’attività il nome di “Norcineria” e al mestiere quello di “Norcino”. Altre specialità da assaggiare sono l’olio extravergine di oliva, le lenticchie, i formaggi e il vino di produzione locale.

Piazza centrale di Norcia

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