Un antico granello tra il cielo e il mare della Sicilia: Cefalù

Cefalù porta con sé la magia di un luogo mitico, dove le qualità tipiche di una cittadina di mare si fondono con i profumi mediterranei della campagna circostante. Si racconta che proprio qui, tra il canto dei gabbiani e quello delle onde, il pastore Dafni abbia trascorso il resto della sua vita dopo essere stato accecato per vendetta da Giunone, per aver osato preferire la bella Climene ad Echeneide, figlia della dea. L’antica località siciliana, in provincia di Palermo, fa parte del Parco delle Madonie ed è anche uno dei borghi più belli d’Italia. Il suo centro storico è di impronta medievale, un dedalo di viuzze pavimentate con i ciottoli della spiaggia e il calcare della Rocca di Cefalù. Nelle strade strette del centro si affacciano palazzi impreziositi da decori architettonici e tante chiese che rivelano l’importanza di Cefalù come sede vescovile. Di particolare fascino il borgo marinaro, con le antiche case affacciate sul mare, e la lunga spiaggia di sabbia fine, una delle più belle per chi vuole trascorrere le vacanze in Sicilia.

canstockphoto11726577

Cefalù non è solo mare, ma anche natura incontaminata e storia millenaria. Crocevia di popoli naviganti e viaggiatori, miscuglio di leggende, battaglie, e tanto commercio, Cefalù è un incantevole promontorio sul mar Tirreno, a 60 chilometri da Palermo. Le origini del nome risalgono ai Greci che a Cefalù si insediarono nel V a.C. e la chiamarono Kephaloidion, dal greco kefalé, capo, per la forma della rocca alle spalle. Poi, la città passò ai Romani, che la sottrassero ai Greci con l’inganno, mentre gli Arabi che la conquistarono nel 858 la ribattezzarono Gafludi. L’epoca d’oro fu quella dei Normanni. Dopo, ci fu un lungo periodo di buio sino al 1451 – quando la città venne riscattata dal Vescovo – la stabilità del Viceregno Spagnolo, e soprattutto la nascita dei Consolati di Commercio (XVIII) che, da allora, hanno reso Cefalù meta di turismo d’élite. Nei moti carbonari, la città ebbe un ruolo importante e in una lapide in Via Amendola (lato Corso Ruggero) si ricorda la visita di Garibaldi (5 luglio 1862). I ruderi della cinta muraria (V a.C.) con la Porta Marina, un antico lavatoio in fondo ad una scalinata in pietra lavica, composto da ventidue bocche di ghisa (“U Ciuni” – il fiume), sono solo alcuni tasselli della secolare storia di Cefalù.
Cefalù - L'interno del duomoL’acqua cristallina delle spiagge, le tende a strisce che riparano dal solleone rendendo più pittoreschi i balconi nel centro storico, e le case bianche del lungomare, in stile popolare ed essenziale, ne fanno un luogo da cartolina. Il Duomo di Cefalù è un’icona del fasto Normanno, con le altissime palme troneggia su tutto il paese. Ruggero II lo fece edificare per dedicarlo al SS Salvatore che lo aveva sottratto ad una terribile tempesta. Fondando prima la Chiesa di S.Giorgio (1129 – oggi Chiesa di S.Leonardo) e, poi, la Basilica Cattedrale (1131), che ancora conserva preziosi mosaici d’oro, Ruggiero II ridiede a Cefalù la sua Cristianità. Sotto il Duomo, è possibile notare una particolareggiata pavimentazione d’età Augustea, mentre poco più in là le strade sono a ciottoli. Altro simbolo normanno è l’Osterio Magno, probabile dimora dello stesso Ruggero II, ristrutturata più volte nel corso dei secoli. Una chicca che dà un tocco di mondanità a Cefalù è il Teatro Comunale, degno di nota per essere stato il famoso “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore di cui si conserva ancora la macchina da presa.
Per i più sportivi, e in particolare per gli amanti del trekking, vale la pena esplorare un bell’itinerario che dal centro abitato giungesino alla Rocca di Cefalù. Il percorso, più che lungo, è faticoso per via dei 240 metri di dislivello. In compenso, lo spettacolo è di straordinaria bellezza: una vegetazione selvaggia ricca di ferule, bocche di leone, asfodeli bianchi, capperi, fichi d’India, abbinata a voli di colombe, gabbiani, taccole e gheppi. Tra ruderi di casermette del XVI secolo, chiese bizantine, tempio di Diana (V a.C.) con la cisterna protostorica (IX sec. a. C.), mura fortificate, da quassù avrete, nel pugno di uno sguardo, un gran bel granello adagiato sul mare della Sicilia. Contemplerete l’affascinante capo della Kalura, la costa sino a Capo d’Orlando, i monti delle Madonie e dei Nebrodi, e strapiombi di infinito mare. Alla fine del vostro itinerario concedetevi pure un buon gelato. A Cefalù è unmust in qualsiasi periodo dell’anno. Ma ricordate che a settembre, durante il Sherbeth Festival, il paese si trasforma in un villaggio internazionale dell’ice-cream con golosi ed esperti di tutto il mondo. La più importante festa di Cefalù resta in ogni caso quella dedicata al Santissimo Salvatore della Trasfigurazione dal 2 al 6 agosto, una celebrazione religiosa di grande folclore nella quale gli agricoltori festeggiano il raccolto.

Cefalù - Vista panoramica

Cefalù - Il porto

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Unable to load the Are You a Human PlayThru™. Please contact the site owner to report the problem.