Aosta: la “Roma” racchiusa tra i giganti delle Alpi

Aosta è un gioiello artistico come pochi luoghi di alta montagna. Dietro il severo aspetto medievale, la città custodita tra i giganti delle Alpi (Monte Bianco, Monte Cervino, Monte Rosa e Gran Paradiso) e situata nella regione più piccola d’Italia, è un connubio di attrazioni variopinte ed emozionanti. Ognuno può trovare il suo angolo di felicità: dagli appassionanti di sport come arrampicata, trekking, rafting, canoa, alpinismo a chi preferisce la meditazione tra i suoi paesaggi grandiosi.

La regione è soprannominata anche la valle dei cento castelli: il percorso tra storia e arte sorprende per la ricchezza culturale che offre insieme alla concentrazione di testimonianze archeologiche. Aosta nasconde infatti una forte impronta romana. Più di quanto la geografia dei suoi incantevoli itinerari, a due passi dalla Francia, possa far immaginare.

Porta Pretoria ad AostaLa storia racconta che la piana di Aosta era abitata già intorno all’anno 1000 da popoli gallo-celtici, chiamati Salassi. Tuttavia, l’origine “ufficiale” della capoluogo valdostano risale appunto al tempo dei Romani. Nel 25 a.C. i Romani, con a capo il legato dell’imperatore Augusto, il generale Aulo Terenzio Varrone Murena, sconfissero i Salassi e fondarono un centro urbano. In onore dell’imperatore lo chiamarono Augusta Praetoria Salassorum, che poi divenne Aosta e ispirò il nome della stessa regione Valle d’Aosta. Ancora oggi si possono ammirare i monumenti romani tipici dell’epoca, fortificati su pianta ortogonale. Oltre all’arco di Augusto, simbolo per eccellenza della vittoria sui Salassi, l’itinerario romano di Aosta si snoda in più luoghi del centro storico: la Porta Pretoria, il teatro, l’anfiteatro e il criptoportico forense. Ancora oggi ben conservata, la Porta Pretoria è la più grande delle quattro che formavano la cinta muraria e domina l’area tra via Sant’Anselmo e Via Porta Praetoria. E’ sempre stata l’accesso principale per la città e il centro storico di Aosta con i suoi inconfondibili tre archi. Dopo la fine dell’impero romano, le due torri che svettano ai lati del monumento furono trasformate in eleganti dimore signorili, e oggi sono spazi espostivi di pregio.

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Se visitate il Teatro Romano, vi accorgerete che questo storico edificio di straordinaria perizia tecnica ancora oggi fa da splendida cornice a una tensostruttura adiacente che ospita importanti rassegne culturali. A Nord del Teatro, nei pressi della Torre dei Balivi, c’è quello che un tempo era un grande anfiteatro romano di forma ellittica. Della sua imponenza, però, ci resta ben poco. Solo otto arcate, inglobate nel Monastero di S.Caterina, costruzione medievale, che oggi ospita il convento delle Suore di S. Giuseppe. Infine, sempre nel centro storico, è d’obbligo visitare il criptoportico forense, di epoca augustea, e da poco ristrutturato. Se sulla vera destinazione d’uso del criptoportico ci sono ancora molti dubbi, in merito al suo carattere suggestivo di straordinaria bellezza c’è poco da discutere. Vi potete accedere da piazza Giovanni XXIII scendendo la scala posta sul lato sinistro della Cattedrale. Il monumento è in seminterrato e si presenta in una galleria a da due navate con volte a botte sostenute da imponenti pilastri di tufo. Probabilmente la parte seminterrata era utilizzata un tempo come magazzino e granaio militare.

Criptoportico Forense ad Aosta

Al pari della sua grandezza architettonica, Aosta propone scenari naturali straordinari che si presentano nella loro veste migliore sia d’estate sia nel periodo invernale. A poco più di 30 chilometri da qui è nato il primo parco nazionale italiano che il mondo ci invidia, il Gran Paradiso che ha un centro visitatori nella cittadina di Cogne, e nelle località valdostane di Valsavarenche e Rhêmes-Notre-Dame, coprendo 70mila ettari di natura fino al Piemonte. In pochi chilometri da Aosta poi si raggiunge Pila, uno dei comprensori sciistici più rinomati della Valle con 70 chilometri di piste e un’altitudine tra 1.540 e 2.750 metri di quota. Anche nella stagione più calda, Pila regala occasioni di divertimento innumerevoli: passeggiate lungo sentieri segnati per famiglie; piste di downhill e freeride per gli sportivi più spericolati. Ci sono tutti gli ingredienti per rigenerarsi, colmando gli occhi di bellezza e l’anima di magnifiche visioni.

Parco del Gran Paradiso

Parc National du Grand Paradis

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