Lo splendore imperiale del Colosseo brilla nel cuore di Roma

Il colosseo by Night

Intorno al grande simbolo della capitale e dell’Italia nel mondo ruotano leggende, storie di imperatori, riti, prestigiosi riconoscimenti e aneddoti romantici. Siamo nel centro di Roma, di fronte al più famoso anfiteatro conosciuto inizialmente come Anfiteatro Flavio perché costruito per volere dell’imperatore Vespasiano nel 75 d.C. e qualche anno dopo, nell’80, inaugurato da Tito, entrambi appartenenti alla famiglia Flavia. Solo in seguito, nel Medioevo, l’opera monumentale prese il nome attuale che deriva alla vicina statua del Colosso del dio Sole, adattamento della statua di Nerone.

Quello che colpisce del Colosseo è l’imponenza della sua architettura e l’armoniosa geometria della struttura, una catena serrata di archi e volte unita dalle linee curve e avvolgenti della pianta ellittica. L’Unesco l’ha inserito nella lista dei siti patrimonio dell’umanità, con l’intero centro storico di Roma, e nel 2007 è stato classificato tra le nuove sette meraviglie del mondo. Una vera e propria eccellenza italiana, che ritroviamo anche sulla moneta da 5 centesimi di Euro. E di recente si è rivelato in modo inaspettato come luogo segreto per i messaggi sentimentali di due amanti all’epoca dei primi anni Cinquanta: tra due blocchi di travertino è stata scoperta infatti una lettera d’amore scritta da Domenico per la sua Franca.

5 centesimi di euro

Tuttavia l’utilizzo che se ne fece nell’antichità poco aveva a che vedere con la dolcezza. Il Colosseo era la cornice degli spettacoli di gladiatori e di altre manifestazioni pubbliche come celebrazioni legate alla caccia, lotte tra animali, rievocazioni di battaglie famose e drammi che portavano in scena la mitologia classica. Se oggi è una un’attrazione turistica, nell’epoca imperiale era un contenitore per lo svago del popolo, in grado di ospitare fino a 50mila spettatori.

Una leggenda racconta che il Colosseo rappresenti l’ingresso per gli inferi, dove le anime dei morti all’imbrunire errano in cerca della pace eterna. Un’altra che le numerose piante di paesi lontani attecchite al suo interno siano state portate dai sandali dei viandanti o dalle zampe degli animali sacrificate da imperatori malvagi. Si dice infine che il Colosseo sia stato un tempio diabolico dove gli stregoni rivolgevano agli adepti la domanda “Colis Eum” che significa “Adori lui”, riferendosi al diavolo. Di diabolico oggi resta la sua fama universale e l’eccezionale flusso di visitatori provenienti da tutto il mondo. La sua bellezza dovrebbe tornare all’antico splendore da qui al 2016 con il via ai lavori di restauro.

Intanto continuano al suo interno le esposizioni temporanee legate ai temi sempre attuali dell’antico e del suo rapporto con la contemporaneità.

Colosseo:


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Il colosseo

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