Approfondimenti
..siés baraòs trapolorum.. di RenzoIl ..siés baraòs trapolorum.. pronunciato da Renzo nell'osteria della luna piena dopo i tumulti di San Martino può essere paragonato al Papé Satàn, papé Satàn, aleppe! dell'Inferno di Dante. Anche nel caso del "siés baraòs trapolorum" c'è infatti un accostamanto confuso di parole di diversa lingua, Latino e Spagnolo in particolare, le interpretazioni sono molteplici ed il dibattito circa il reale significato della frase non mai è riuscito ad arrivare ad una interpretazione univoca.La frase di Renzo è con buona probabilità semplicemente un'eco delle parole sentite poco prima da Ferrer, con una punta di parodia: Trapolorum andrebbe acostato a Latinorum e manifesta la diffidenza del giovane verso le parole del canceliere, pronunciate in una lingua non comprensibile dal vulgo con l'unico scopo di confonderne le idee; Baraòs ha radice invece "barare". Ultimo aggiornamento (Mercoledì 31 Marzo 2010 21:21) Il tema della ReligioneIl tema della religione è uno dei temi principali e sicuramente quello più ricorrente all'interno del romanzo I Promessi Sposi. Lo stesso Alessandro Manzoni espone espressamente la sua chiave di lettura in due differenti passaggi dell'opera. La prima chiave di lettura viene fornita nel Capitolo X, che tratta la storia di Gertrude, la monaca di Monza.
Ultimo aggiornamento (Mercoledì 31 Marzo 2010 21:22) La morale de I Promessi SposiLa morale viene presentata nell'ultimo capitolo dell'opera, il XXXVIII, come la conclusione di una lunga riflessione di Renzo e Lucia, ormai sposi e genitori di numerosi figli, sui tormentati avvenimenti che hanno vissuto negli ultimi anni. La morale de I Promessi Sposi è quindi: Ultimo aggiornamento (Mercoledì 31 Marzo 2010 21:22) |





