Rossomalpelo
Introduzione a RossomalpeloLa novella Rosso Malpelo, scritta da Giovanni Verga, comparve per la prima volta sul "Fanfulla" nel 1878 e venne in seguito pubblicata insieme ad altre novelle nel 1880 nella raccolta "Vita dei campi." Nonostante il principio dell'impersonalità, che caratterizza gli scrittori veristi e quindi anche Verga, lo scrittore lascia trasparire la pietà che prova per il protagonista: un "vinto" che non ha alcuna possibilità di sottrarsi al suo destino. La novella di "Malpelo" è uno dei primi esempi dello stile dell'"impersonalità", dove non vi è un narratore onnisciente che da un punto di vista distaccato mette in scena i personaggi, li presenta, li giudica o li compatisce. L'imparzialità in questa novella è raggiunta da Verga attraverso la tecnica dello "straniamento", mostrando cioè come strano qualcosa di diverso, o viceversa, e prendendo un punto di vista diverso dal consueto. Verga ottiene questo effetto facendo coincidere il suo punto di vista con l'opinione comune del villaggio di Malpelo, e lo si capisce subito dall'incipit: Ultimo aggiornamento (Mercoledì 31 Marzo 2010 20:07) Riassunto di RossomalpeloRosso Malpelo è un ragazzo dai capelli rossi, che nel pregiudizio popolare indicano un modo di essere "malizioso e cattivo", e deriva quindi da qui il suo soprannome. A causa dei sui capelli, Malpelo è maltrattato da tutti e non riceve affetto neanche in famiglia: la madre non si fida di lui e quando il ragazzo torna a casa dal lavoro gli chiede sempre se ha sottratto dei soldi dallo stipendio, e la sorella, per sicurezza, lo accoglie sempre picchiandolo. Malpelo lavora in una cava dove si estrae la rena insieme al padre, Mastro Misciu, al quale è stato dato il soprannome di "la bestia". I due sono molto legati: Misciu è infatti l'unico ad avergli mai dato affetto, e Malpelo prende quindi sempre le difese del pover'uomo ogni volta che gli altri operai lo deridono. Un giorno il padre deve terminare un lavoro preso a cottimo, deve in particolare eliminare un pilastro dalla cava. Il lavoro è molto pericoloso e si dice che soltanto un uomo testardo come lui avrebbe potuto accettare di eseguire un lavoro di quel genere. La sera tardi, mentre Malpelo gli sta dando una mano, il pilastro cade all'improvviso addosso al padre schiacciandolo. Rosso Malpelo, preso dalla disperazione, inizia ad urlare ed a scavare tra le macerie con le unghie fino a farle sanguinare. Dopo la morte del padre, Malpelo, diventantato ancora più cattivo agli occhi di chi lo osserva, riprende a lavorare alla cava nella stessa galleria in cui era morto il padre. Qualche tempo dopo viene a lavorare alla cava anche un ragazzino piccolo e debole, che prima faceva il muratore ma era stato poi costretto ad abbandonare il mestiere in seguito ad una caduta da un ponteggio, in cui si era lussato il femore. Il ragazzo, soprannominato Ranocchio per il modo in cui cammina, diventa subito oggetto di sfogo di Malpelo. Il protagonista tormenta il ragazzino: lo picchia, lo insulta, e se Ranocchio non si difende, continua a percuoterlo, perché vuole che impari a reagire. Dopo qualche tempo viene ritrovato il corpo di Mastro Misciu. Per lo shock Malpelo si allontana per qualche giorno dalla cava e quando torna decide di andare a lavorare in un'altra galleria. Tutto ciò che gli rimane del padre sono i suoi pantaloni, che la madre sistema per adattarli all'altezza del figlio, il piccone e un paio di scarpe, che Malpelo custodisce come tesori. Quando un asino grigio muore per la fatica ed il carrettiere lo getta in un fosso, Malpelo trascina Ranocchio con sé a vedere i cani che lo divorano. Secondo Malpelo la morte è la liberazione di tutto ed anzi per i deboli sarebbe meglio non essere mai nati. Ranocchio invece gli spiega dell'esesistenza del Paradiso, il posto dove i vivi che sono stati brave persone in vita vanno a riposare in eterno da morti. Non molto tempo più tardi Ranocchio, che già da un pò di tempo si stava deperendo, si ammala di tubercolosi e muore in breve tempo. Malpelo adesso è effettivamente solo, dato che la madre ha trovato un nuovo compagno, la sorella ha un marito e nessuno lo vuole quindi più in casa. Ultimo aggiornamento (Mercoledì 31 Marzo 2010 20:07) |




