NEWS | Il Gritti Palace, l’icona dell’eleganza veneziana


Il Gritti Palace, il gioiello veneziano della Luxury Collection del Gruppo Starwood ha riaperto quest’anno, dopo 15 mesi di restauri, un investimento di 35 milioni di euro, 16 nullaosta da parte delle Sovrintendenze e l’incredibile lavoro di centinaia di operai e artigiani che l’hanno interamente smontato portando altrove i suoi pezzi per far riparare i lampadari, lucidare specchi, rinfrescare le tappezzerie, pulire gli argenti, lustrare i marmi. E alla fine lo hanno ricomposto, come un gigantesco puzzle. E per salvarlo dalle periodiche inondazioni è stata realizzata anche una vasca anti acqua.

Gritti Palace a Venezia - Piscina esternaL’albergo 5 stelle lusso, situato in Campo Santa Maria del Giglio e affacciato sul Canal Grande, è da sempre un’icona dell’eleganza: realizzato nella seconda metà del Cinquecento su commissione del doge di Venezia, Andrea Gritti, il palazzo fu prima residenza degli ambasciatori del Vaticano e poi dimora di nobili famiglie veneziane. All’inizio dell’Ottocento fu trasformato in hotel e nella sua storia ha ospitato personaggi come Ernest Hemingway, Peggy Guggenheim, Somerset Maugham e molti altri.

Quella di Hemingway è stata la prima suite a essere restaurata: 100 metri quadri di pura luce affacciati sul Canal Grande. Qui si rimane affascinati dagli stucchi originali, dalle stoffe di quel verde e oro che solo a Rubelli riescono e dai magnifici lampadari che rischiararono le notti alcoliche dello scrittore e la porzione di cielo che vedeva dal letto. Dormire in questa suite, che era un po’ la sua casa e che ha trovato l’immortalità nelle pagine di “Al di là del fiume e tra gli alberi”, costa come un viaggio alle Maldive.

Poi c’è la suite Fenice: bianca, crema e oro, dalla quale si vede il tetto del teatro e che, in suo omaggio, è tappezzata con la stoffa Rubelli che riveste le pareti delle Sale Apollinee. Qui c’è un clavicembalo del Settecento e sono appesi i programmi autografati dai Maestri del podio, oltre  ai libri sui cantanti lirici e un sistema stereo surround wireless per ascoltare la musica da veri intenditori.

La Suite Guggenheim, dedicata alla collezionista americana che volle festeggiare qui i suoi 80 anni, è invece impreziosita con le sculture di Calder, i disegni di Escher e Mirò. Dalle sue sette finestre si gode la vista di Ca’ Venier dei Leoni.

La suite più spettacolare è la Redentore: 76 metri quadri su due livelli, con piscina. A disposizione degli ospiti c’è anche una terrazza privata che offre un panorama mozzafiato: da qui, infatti, si vedono non solo Venezia e la sua laguna ma lo sguardo arriva fino alle Dolomiti. La terrazza si raggiunge da terra, con un ascensore privato. Qui è possibile organizzare feste e invitare anche 60 persone. Non c’è un altro hotel in tutta la laguna che offre il privilegio di una vista più incantevole di questa.

Per maggiori informazioni: www.thegrittipalace.com

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