Le forcole, splendidi simboli delle gondole veneziane


Forcola da pruaIcone veneziane per eccellenza le gondole, ancora oggi, scivolano leggere sulle acque della laguna.

Osservata da queste imbarcazioni, la Serenissima  mostra un fascino davvero indimenticabile.

Per costruire una gondola è necessario più di un anno di tempo, 280 pezzi e 8 essenze diverse di legno.

Il tipico pettine o ferro di prua in veneziano fero da próva o dolfin – è l’elemento decorativo che protegge la prua da eventuali collisioni. La sua forma, con i sei denti rivolti in avanti, rappresenta i sestieri di Venezia: la Giudecca  è il dente rivolto all’indietro e il cappello del Doge, l’archetto sopra il dente più alto del pettine è  il Ponte di Rialto. La “S”, che parte dal punto più alto per arrivare al punto più basso del ferro, simboleggia il Canal Grande.

L’appoggio sul quale si fa perno con il remo per vogare è lo scalmo, in veneziano fórcola. Per spostarsi tra i canali stretti ed edificati della laguna, si è imposta nel tempo  la necessità di avere uno scalmo libero, sul quale il remo potesse lavorare agevolmente passando da un punto d’appoggio ad un altro per ottimizzare la spinta e permettere ogni tipo di manovra,  oltre a procedere dritti pur vogando su di un unico fianco.

Forcola da poppaSi è così perfezionata la voga veneta, in piedi e possibilmente alta.

Una volta le gondole erano costruite e ricoverate in rimessaggio in piccoli cantieri detti squèri.

I costruttori di fórcole erano, e sono, gli stessi che costruiscono i remi: i remèri, associati in corporazione dal 1307.

Oggi questi artigiani sono solo tre: tengono vive le tradizioni che hanno ereditato dai maestri e, usando con abilità gli strumenti della tradizione, realizzano pezzi unici e di grande qualità.

Per le forcole, diventati anche preziosi oggetti d’arredamento, il legno preferito è il noce, lavorato in blocchi unici ed interi, secondo gli antichi principi di taglio e di stagionatura.

Saverio Pastor, costruisce una forcola

Saverio Pastor è un remer conosciuto e apprezzato a livello internazionale. Ha imparato l’antica e nobile arte dagli ultimi maestri remèri: Giuseppe Carli, il re delle fórcole, e Gino Fossetta, il mago dei remi.

Questo artigiano esprime grande  attenzione per le qualità plastiche ed estetiche delle fórcole, collabora con i campioni del remo per migliorarne  le prestazioni e pur rimanendo fedele a metodi e utensili della tradizione, sperimenta nuovi materiali.

Custode di una cultura antichissima, Pastor ha anche curato un’antologia di scritti e fotografie sulla costruzione e sul valore simbolico che le fórcole hanno acquisito negli ultimi anni (Forcole, Ed. Mare di carta, 1999).  Tra i suoi clienti ci sono molti “gondolieri” americani e architetti celebri come Ieoh Ming Pei e Frank O. Gehry. I suoi pezzi arredano ristoranti e case in tutto il mondo.

Nel 2002 fonda l’associazione El Félze e riunisce tutti gli artigiani coinvolti nella produzione della gondola e dei suoi arredi, oltre al cappello e all’abito del gondoliere.

Le forcole di Saverio Pastor:

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