Sartoria Cicli, bici come abiti su misura


Luca&Simone - Sartoria BiciSono biciclette di lusso che nascono in “sartoria” quelle create da Luca Lanzani e Simone Russo, due creativi milanesi. Su un supporto realizzato con le vecchie basi in ghisa delle macchine da cucire Singer e sfruttando tecniche artigianali di alto livello, queste bici sono concepite come un abito su misura.

Poi, nell’elegante showroom di Milano il cliente si racconta, con le sue passioni, il suo stile e i suoi affetti e, come per tutti gli abiti artigianali, anche per la “bespoke bicycle” si prendono le misure. Oltre al peso e all’altezza, è fondamentale la lunghezza della gamba, da terra al cavallo e anche dal cavallo al torace. Infine, si misura la distanza dalla scapola al polso. La parte più creativa viene subito dopo. I telai sono realizzati artigianalmente uno a uno, dopo aver definito tutte le caratteristiche necessarie, valutando l’uso che verrà fatto della bicicletta: da pista, essenziale e con geometrie d’altri tempi, da corsa o da passeggio. I componenti possono essere d’epoca o moderni, in entrambi  i casi si tratta  esclusivamente di pezzi di altissima qualità, spesso realizzati ad hoc.

Per vedere il proprio modello finito, che ha il numero di serie ricamato su un’etichetta in lino spalmato, ci vogliono circa tre mesi, durante i quali Sartoria Cicli aggiorna il cliente sull’avanzamento del lavoro.

Con il progetto Forbici d’oro Lanzani & Russo hanno dato vita alla loro idea di eccellenza su due ruote. Componenti d’epoca originali anni ‘60 e ‘70 e lavorazioni speciali come dorature, cromature e pantografie dedicate, tutto realizzato a mano da maestri artigiani per ottenere il massimo livello di customizzazione e qualità.

La personalizzazione più raffinata è il rivestimento del telaio in tessuto. Con Vestita, fiore all’occhiello dell’azienda, è la bicicletta che indossa l’abito: lana, cotone, canvas o cashmere, le possibilità sono tante. Il primo modello è stato realizzato utilizzando un tessuto Principe di Galles in lana-seta con cui è stato ricoperto il telaio di una Bianchi anni ’40. Di questa bici d’epoca sono stati conservati e riportati al loro antico splendore tutti i componenti originali: manopole in filo di lana, bottoni a chiudere i fori manubrio; parafanghi artigianali in legno e Sella Brooks.

Poi c’è “Usteria!” ispirata a  U Barba, l’osteria ligure con bocciofila di Milano: la bici è un po’ come il luogo, tra il rustico e l’industriale. Una vecchia Atala con freni a bacchetta e manopole realizzate a mano.

Tra le invenzioni di Russo e Lanzani c’è anche il “posa-bicicletta” in ferro, con finiture in cuoio nei punti di contatto con il telaio per portarsi la bici in casa e metterla in bella mostra, come una vera opera d’arte.

Sartoria Cicli:

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