L’arte della miscela, dal chicco alla tazzina: il caffè Lavazza

Logo LavazzaUn proverbio turco lo definisce “nero come l’inferno, forte come la morte, dolce come l’amore”. E’ il piacere del caffè. Per Lavazza è una storia fatta di qualità, ricerca, innovazione e comunicazione che ha inizio nel lontano 1895 in una piccola bottega nel centro di Torino. Una drogheria specializzata nella torrefazione e nel commercio del caffè che nel 1927 diventa la Lavazza di oggi, e si tramanda da quattro generazioni. E’ Luigi Lavazza a inventare il concetto di miscela, intesa come l’arte di combinare diverse qualità e origini di caffè. Proprio grazie all’uso sapiente della miscelazione il marchio si espande fino a trasformarsi in una delle realtà più conosciute nel mondo per la produzione italiana di caffè.

L’affascinante percorso di miscelazione ha inizio dalla selezione del primo chicco. Le migliori qualità vengono scelte dalla ricerca e sviluppo assaggiando il caffè crudo. Il passo successivo è la miscela, una ricetta segreta del torrefattore che rende unico il prodotto. Tutti i caffè Lavazza sono delle miscele. Le migliori includono fino a cinque o sei diverse varietà di caffè. Dalle più dolci e fragranti della qualità Arabica, a quelle più corpose e decise della miscela Robusta. L’aroma e il gusto di una miscela variano anche secondo la provenienza del caffè: se brasiliana, le note saranno più piene e cioccolatate; se americana, il caffè assume un gusto più aromatico e delicato.

Prima di arrivare alla tazzina, il caffè Lavazza è lavorato in più passaggi a cominciare dalla raccolta (con sistema picking più selettivo oppure stripping con un controllo successivo), per passare all’estrazione del chicco attraverso una lavorazione che è chiamata beneficio. Segue la fase della torrefazione che prevede cicli di tostatura differenti per esaltare le particolarità di ogni miscela. Infine, la macinatura e lo stoccaggio e confezionamento.

Caballero e CarmencitaNegli anni Sessanta Lavazza è stata la prima azienda in Italia a introdurre le confezioni sottovuoto di caffè macinato. Questa innovazione e il cammino intrapreso nel mondo della comunicazione e della pubblicità hanno costruito un’immagine rivoluzionaria e distintiva tra i marchi italiani. Sono nella memoria di tutti le campagne televisive, protagoniste di Carosello, con Carmencita e Caballero. Oppure Paulista, il personaggio creato per dare il nome a una delle qualità di caffè Lavazza. Viene realizzata anche una campagna basata su figurine ispirate a fatti storici ed episodi legati al caffè, che ancora oggi sono ricercate da appassionati di collezionismo.

La creatività è nell’indole di Lavazza evidentemente, e lo dimostrano sia l’attenzione al design e il fermento di idee degli ultimi vent’anni circa, sia la tradizione del calendario Lavazza realizzato dal 1992 in collaborazione con fotografi e artisti di fama mondiale.

La piccola bottega nel centro storico di Torino si è fatta strada dalla fine dell’Ottocento a oggi, costruendo l’eccellenza di un prodotto italiano riconosciuta a livello internazionale attraverso manifesti, grafica, packaging. L’arte della miscela e del caffè Lavazza è stata raccontata con i personaggi delle campagne pubblicitarie di Armando Testa, la caffettiera Carmencita di Marco Zanuso, le macchine da caffè Espresso Point di Pininfarina, la tAzzinA di Claudio Caramel che riprende la “A” del marchio, la tazza termica Chicco di Matteo Thun, la collezione Design Paradiso e il Coffee Design, con le invenzioni dei grandi chef contemporanei.

Per maggiori informazioni: www.lavazza.it

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Unable to load the Are You a Human PlayThru™. Please contact the site owner to report the problem.