L’eterna bellezza del design su due ruote nel mito della Vespa

Il logo storico della VespaQuella della Vespa è la storia di un mito senza tempo. Non un semplice scooter ma un modo di essere, un pezzo di design Made in Italy che romanticamente è entrato nelle vite di tante persone e ancora oggi lo ritroviamo nella passione per il vintage di molti. La storia della Vespa risale alla fine della seconda guerra mondiale, quando Enrico Piaggio individua nell’idea di costruire un prodotto di largo consumo a basso costo la soluzione per ridare slancio alla produzione italiana. Il primo risultato però non centra l’obiettivo. Il prototipo di moto-scooter, che viene chiamato “Paperino”, non piace a Piaggio che affida all’ingegnere Corradino D’Ascanio il compito di rivedere il progetto per creare un mezzo più bello ed evoluto. D’Ascanio disegna un veicolo del tutto nuovo: il design è semplice ma elegante, il mezzo robusto ed economico.

Modello Vespa 98

E’ caratterizzato da una scocca portante, con il comando del cambio sul manubrio, e da un originale gruppo ruota-motore con il propulsore posizionato sulla ruota posteriore. Il braccio di supporto anteriore ricorda il carrello di un aereo, per l’esperienza in campo aeronautico dell’ingegnere, e consente la facile sostituzione della ruota. Il prototipo viene presentato nel settembre del 1945 a Enrico Piaggio, il quale vedendolo esclama: “pare una vespa!”. Da questo episodio la Vespa è poi diventata famosa in tutto il mondo. Prima di diventare tale, ne sono stati prodotti circa cento esemplari, oggi ricercatissimi dai collezionisti di ogni dove.

Negli anni successivi, varianti e nuovi modelli segnano l’evoluzione della prima Vespa. In particolare, il modello 125 del 1951 diventa molto popolare perché protagonista delle fughe romantiche a Roma di Audrey Hepburn e Gregory Peck nel celebre film Vacanze Romane. Della Vespa 125 è stata lanciata anche una serie limitata “Sei giorni”.

Vespa dll'Italia con amore

Tra gli scooter più ricercati dai collezionisti c’è invece la Vespa U, realizzata in soli 7mila esemplari. La U sta per utilitaria proprio perché fu prodotta nel 1953 come modello economico, messo in commercio al prezzo di 110mila lire. La sua particolarità è l’illuminazione frontale: per la prima volta il faro è posto sul manubrio anziché sul parafango anteriore.

Un’altra chicca nella storia della Vespa è il modello 150 GS. E’ conosciuta come lo scooter più bello mai prodotto al mondo ed è il sogno degli appassionati di Vespa d’epoca. Altrettanto preziosa la Vespa Dalì, quella decorata nel ’62 da Salvador Dalì in omaggio alla sua compagna e musa ispiratrice, Gala.

E poi ancora la Vespa Super Sprint 90, la Vespa 50 Special, la 125 Primavera, il modello 100 Sport.. Apprezzato in tutto il mondo, il modello Special torna nel 1991 in edizione limitata (3mila esemplari), per far rivivere la magia del mito degli anni Sessanta e trovando una prestigiosa collocazione nelle esposizioni del Museo di Arte Moderna di New York. La Vespa 50 Special Revival è stata donata al Museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli” da Christa Solbach (Presidente della FIV, Federazione Internazionale Vespa Club).

Per chi avesse voglia di conoscere questa bella storia di design Made in Italy, è possibile visitare il Museo Piaggio a Pontedera. Inaugurato nel 2000, è stato pensato dall’allora presidente del marchio, Giovanni Alberto Agnelli. La collezione comprende oltre cento modelli che raccontano l’eccellenza creativa sviluppata in più di un secolo: dalle Vespa più belle e rare, a quelle “carenate” per battere i record di velocità e regolarità degli anni cinquanta, allo straordinario treno in acciaio inossidabile, espressione della tecnologia raggiunta da Piaggio negli anni Trenta prima dell’invenzione della Vespa, ai più moderni Ciao e Ape.

Per maggiori informazioni: www.vespa.com

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