“Il calzolaio delle star”: Salvatore Ferragamo e l’arte della scarpa


Salvatore FerragamoSalvatore Ferragamo è stato il calzolaio italiano più famoso del mondo, l’uomo che ha rivoluzionato l’idea del “fare scarpe”, che nel 1947 ha vinto l’Oscar della Moda – il prestigioso “Neiman Marcus Award” – per la prima volta assegnato a un creatore di calzature. Ferragamo è stato anche l’inventore della zeppa in sughero. Con charme ed eleganza ha vestito i piedi delle stelle del cinema di Holliwood che apprezzavano la sua capacità di coniugare le ragioni della bellezza con quelle della comodità. La prima creazione da bambino è un paio di scarpette bianche per la prima comunione della sorella che, si dice, abbia realizzato in una notte, a lume di candela. Dalla sua smodata passione per la scarpa e per la continua ricerca della perfezione ha avuto origine

Ferragamo - Collezione donna

uno dei marchi Made in Italy più apprezzati nel mondo nell’alta moda. Oggi la Salvatore Ferragamo SpA, fondata negli anni Venti a Firenze, oltre alle scarpe da donna che sono state il primo amore, crea, produce e vende calzature da uomo, pelletteria, abbigliamento, prodotti in seta e altri accessori.

“I piedi mi piacciono, mi parlano, ne sento la forza, la vitalità, i difetti..” diceva Salvatore Ferragamo che li studiava e li definiva un “capolavoro del creatore”. Il suo talento si manifesta già da bambino, quando a undici anni è apprendista a Napoli presso un calzolaio e a tredici apre un suo negozio nel paese natale, Bonito in provincia di Avellino. Da Napoli all’America il passo è breve: a quattordici anni Salvatore Ferragamo raggiunge un fratello a Boston, e poi negli anni Venti a Santa Barbara, in California, apre una bottega di riparazioni per calzature e inizia a disegnare modelli per il cinema. Sempre alla ricerca di scarpe che calzino alla perfezione, studia anatomia umana, ingegneria chimica e matematica all’università di Los Angeles. Nel 1923 si trasferisce nell’eldorado del cinema, aprendo l’‘Hollywood Boot Shop’ e inizia per lui la carriera di ‘calzolaio delle stelle’, come lo definisce la stampa locale. La manodopera americana però non risponde alle sue necessità di produzione, perciò nel 1927 torna in Italia, a Firenze, dove le possibilità di scelta tra abili artigiani sono molto ampie. Qui apre il suo laboratorio artigianale che esporta prodotti verso l’America. L’azienda però nel 1929 fallisce a causa della crisi economica, ma Salvatore Ferragamo non si perde d’animo e riprende a fare affari nel mercato italiano. Anche la ricerca e l’innovazione sono instancabili: Ferragamo introduce una lamina d’acciaio nella suola a sostegno dell’arco del piede ottenendo una calzata perfetta della scarpa e utilizza nuovi materiali come il sughero, il legno, fili metallici, rafia, feltro e resine sintetiche, sostituendoli al cuoio e all’acciaio che l’autarchia del regime fascista gli impedisce di usare. Nel dopoguerra le scarpe di Salvatore Ferragamo diventano nel mondo uno dei simboli dell’Italia che torna a vivere, a creare e a produrre. Sono anni di invenzioni memorabili: i tacchi a spillo rinforzati in metallo resi famosi da Marilyn Monroe, i sandali in oro, il sandalo invisibile con tomaia in filo di nylon..Dopo la sua morte nel 1960, la famiglia eredita, realizzandolo, il suo sogno di trasformare Ferragamo in una grande casa di moda.

Ferragamo - Collezione uomoDalla produzione di calzature donna, tra gli anni Sessanta e Settanta le collezioni di Salvatore Ferragamo si estendono alla pelletteria, all’abbigliamento e poi agli accessori e ai capi in seta. Avvicinandosi agli anni Ottanta, Ferragamo si dedica anche alle collezioni maschili, scarpe e abbigliamento. La parola-chiave è lusso: le lavorazioni sono realizzate secondo i principi dell’attenzione all’unicità, dell’esclusività, e cucite con stile, creatività, innovazione e qualità artigianale. Caratteristiche che sono presto riconosciute in tutto il mondo, dove il nome Salvatore Ferragamo si fa presto conoscere: negli Stati Uniti, in Giappone, a Hong Kong, in Cina a Shangai, in America Latina, India, Dubai, Egitto, SudAfrica.. Negli ultimi anni completano il luccicante mondo Ferragamo i profumi per uomo e donna (a marchio Salvatore Ferragamo e Emanuel Ungaro) e le collezioni di occhiali e orologi realizzate su licenza da terzi in Italia e all’estero, facendo tesoro delle eccellenze locali.

Per chi volesse toccare con mano lo scrigno della maison Ferragamo e scoprire di più sulla storia del marchio e sui segreti stilistici del raffinato artigiano, è imperdibile una visita al Museo Salvatore Ferragamo di Firenze. Fino al 31 marzo 2014 sarà possibile anche visitare la mostra “Il calzolaio prodigioso”, una fiaba pensata anche per affascinare i più piccoli.

A fine maggio, inoltre, il Museo Salvatore Ferragamo ha varcato i confini nazionali per portare al Museo Jizdarna Prazskeho Hradu  di Praga, su invito della presidenza della Repubblica Ceca e del ministero della cultura, l’esposizione “Marylin” che nella città fiorentina ha richiamato oltre 50mila visitatori. La mostra racconta tutto sulla diva e il suo guardaroba privato e di scena, gli abiti che hanno esaltato il suo corpo e le scarpe che dal 1954 fino alla morte ha sempre comprato personalmente nel negozio newyorchese di Ferragamo sulla Park Avenue o ordinato alla maison sempre in un unico modello. La decolletè classica tacco 11 centrimetri che le ha regalato l’inconfondibile andatura ancheggiante, scarpa del sogno in produzione ancora oggi, che Marylin preferiva in colori tenui dal bianco al beige.

Per maggiori informazioni: www.ferragamo.com

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